La Città aderisce al “Contratto di fiume di Stura di Lanzo”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Il Consiglio comunale ha dato il via libera al protocollo d’intesa per la realizzazione del “Contratto di fiume del bacino del torrente Stura di Lanzo”. Il protocollo sarà sottoscritto dal sindaco di Torino e dai sindaci degli altri Comuni che si affacciano sul corso del fiume, dove è in corso un analogo iter approvativo.

ll Contratto di Fiume è coordinato dalla Provincia di Torino ed è stato introdotto dalla Regione Piemonte con il Piano di Tutela delle Acque (Pta). La Città di Torino aderisce all’iniziativa che coinvolge, oltre alla Regione Piemonte e la Provincia di Torino, anche la Comunità montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone, l’unione dei Comuni ciriacese e basso canavese, i Comuni di Borgaro Torinese, Caselle, Cesellette, Druento, Mathi, San Gillio, Venaria, Villanova canavese e l’Ente di gestione delle aree protette dell’area metropolitana di Torino.

Tutti questi Enti intendono attivare sul bacino idrografico della Stura degli obiettivi per migliorare la qualità ambientale, la riqualificazione e la valorizzazione del territorio del bacino. Tra i temi più rilevanti indicati dal contratto vi sono: riqualificazione delle sponde e del territorio fluviale, mitigazione del rischio idraulico, tutela della qualità e qualità delle acque, promozione dello sviluppo locale sostenibile.

“È uno strumento importante per garantire la salute del fiume e dunque dei cittadini – ha affermato in Commissione l’assessore all’Ambiente Enzo Lavolta – perché permette di porre attorno a un tavolo tutti i portatori di interessi che gravitano attorno al torrente e di trovare soluzioni eque e condivise, ma soprattutto orientate all’interesse pubblico: qualità e sicurezza ambientale, benessere, sopravvivenza dell’ecosistema fluviale”.

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