Clochard sotto i portici, assessore Sacco: "E' un problema sociale: non serve un'ordinanza"

I commercianti: "Chiediamo almeno più pulizia"

"Quello dei clochard in centro, sotto i portici, non è un problema che si risolve con un'ordinanza". Alberto Sacco, assessore al Commercio del Comune di Torino, spiega come l'amministrazione sta cercando di affrontare la presenza dei senzatetto nel "salotto bene" della città. Una questione che in molti, commercianti, residenti e politici, da tempo chiedono che venga risolta, per una questione di decoro innanzitutto e poi magari cercando anche di aiutare queste persone che, molto spesso rifiutandosi di alloggiare presso i dormitori cittadini, non hanno idea di dove andare.

Un problema sociale

"Fin dall'inizio del mio incarico in Comune - ha spiegato Sacco - ho cercato di capire la situazione di queste persone ma è evidente che si tratta di un problema delicato. La polizia municipale ha ben sotto controllo il quadro delle persone che non hanno un posto dove vivere (175 circa secondo un monitoraggio alla fine del 2017, ndr) e cerca di intervenire laddove è possibile. Tante città europee e nel mondo hanno lo stesso problema e mi rendo conto che dal punto di vista turistico la cosa non è bella - va avanti l'assessore - ma è chiaro che quello dei senzatetto è ormai un problema sociale, che forse si può risolvere con interventi mirati, anche con l'assessorato al Welfare, ma non certo con un'ordinanza". Poco più di una settimana fa i vigili erano intervenuti per sgomberare via Cernaia, sotto i portici del grattacielo della Rai dove è in preparazione un cantiere per la ristrutturazione dello stabile. Con cortesia hanno allontanato sette persone senza fissa dimora, offrendosi di custodire i loro oggetti personali al comando fino alla loro successiva sistemazione. 

Portici più puliti

Una "gatta da pelare" non di poco conto per l'amministrazione che deve anche fare i conti con commercianti e residenti del centro, non propensi a tollerare bivacchi voluminosi e sempre più numerosi, sotto le storiche arcate, in particolare in via Sacchi. "Ci rendiamo conto che si tratta di un problema delicato - confermano gli esercenti - ma almeno chiediamo più attenzione alla pulizia dei portici. Queste persone non avendo un domicilio, non hanno possibilità di utilizzare i servizi igienici e sono costretti ad arrangiarsi come possono. Con il caldo soprattutto, i cattivi odori sono insopportabili e, agli occhi dei turisti, davvero imbarazzanti. Un lavaggio più frequente di vie e strade da parte di Amiat, potrebbe risolvere in parte il problema". 

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