Smat, Appendino vuole tutte le riserve per chiudere il bilancio

Oggi l'assemblea dei soci per accogliere o respingere le richieste di extra dividendi della sindaca. Ma i sindaci della provincia non sono d'accordo

Il bilancio è in crisi e servono utili per colmare la lacuna ereditata dall'amministrazione precedente. E la sindaca Appendino, per risanare i conti, vuole il 100% delle riserve dell'azienda idrica Smat. Se la Giunta Fassino ad aprile aveva chiesto l'80% dei fondi, ora la neo prima cittadina si trova costretta a reclamarne la totalità.

Ma contro di lei ci sono i sindaci della provincia, già mal disposti verso il capoluogo che ha il predominio e una corsia decisamente preferenziale in tutte le decisioni, mentre agli altri tocca l'attesa. Per far passare la richiesta la sindaca necessita del 75% delle quote. Al momento il 64% è detenuto da Torino, che è azionista di maggioranza di Smat, ma non è da dare per scontato che i comuni pentastellati - Venaria, Pinerolo e San Mauro - stiano dalla sua parte e in ogni caso l'insieme delle quote non sarà sufficiente a raggiungere il 75%.

La ricerca di alleati, per la sindaca, si fa dunque complicata. Inoltre i sindaci più influenti, quasi tutti del Pd - Nichelino, Collegno, Rivoli e Grugliasco -, hanno già fatto sentire la loro voce - contraria - tramite Cidiu. Ma proprio oggi si conoscerà il verdetto: nel pomeriggio è stata convocata l'assemblea dei soci dove si deciderà se approvare o respingere le richieste dell'extra dividendo avanzata da Appendino.

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