La sindaca Appendino incontra Leonardo, il gay aggredito nel cortile di casa

Il Sottosegretario Spadafora: "Il gesto non resterà impunito"

Il volto tumefatto di Leonardo dopo l'aggressione (foto gaynews.it)

Oggi la sindaca di Torino, Chiara Appendino e l'assessore alle Pari Opportunità, Marco Giusta incontreranno Leonardo Ranieri, l'uomo pestato a sangue e apostrofato con insulti omofobi nel cortile della palazzina Atc in zona Lingotto, dove convive con il compagno. L'episodio ha suscitato sdegno e clamore e in molti si sono mossi dimostrando la loro solidarietà nei confronti del 53enne che nell'aggressione - per essersi rifiutato di dare una sigaretta - ha riportato ecchimosi, lesioni multiple e frattura del setto nasale. "La condanna della vergognosa aggressione a Leonardo - ha scritto la sindaca su Facebook - sarà ancora più forte ribadendo, con parole e fatti, che Torino è e continuerà a battersi contro ogni forma di omofobia".

La condanna di Spadafora

La drammatica vicenda è stata commentata sui social anche dal sottosegretario Vincenzo Spadafora, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle Pari Opportunità: "Intendo convocare un incontro con le forze di Polizia e con l'Oscad - scrive - per seguire in modo diretto l'accertamento delle responsabilità e l'adozione dei conseguenti provvedimenti. Nessun comportamento resterà impunito".

Spadafora ha anche espresso il suo apprezzamento alla prima cittadina che insieme a Giusta oggi, lunedì 7 gennaio, incontrerà Leonardo ed ha sottolineato la necessità "di arrivare ad una chiara individuazione delle responsabilità per intervenire e contrastare tali comportamenti e successivamente promuovere un'azione mirata di sensibilizzazione. In questo senso da parte del Dipartimento vi è massima attenzione sui fatti che hanno portato alla drammatica vicenda di Leonardo, al quale esprimo tutta la mia vicinanza e condivisione".

Trasferimento necessario

Intanto Leonardo Ranieri e il compagno si trasferiranno provvisoriamente già a partire da oggi al To-Housing, il co-housing sociale per persone Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali) in difficoltà e in condizioni di estrema vulnerabilità, recentemente inaugurato a Torino. Leonardo rimarrà nella struttura il tempo utile perché Atc possa provvedere – grazie al diretto interessamento del suo presidente Marcello Mazzù e del Coordinamento Torino Pride – al suo trasferimento in un altro suo stabile.

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Commenti (4)

  • Anche a richy gli hanno rotto il kulo e ne vá fiero... però, mica hanno alzato tutto sto polverone...

  • Inizi l'altro mondo...

  • Bella buffonata... e andare ad incontrare tutti gli italiani vittime di violenza e delinquenza da parte degli stranieri no?

  • vergognoso che la vittima deve essere trasferita, in questo modo si valorizza il gesto di inciviltà. chi ha usato violenza deve essere allontanato dalle abitazioni atcp e sostituire con le famiglie in graduatoria.

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