I bambini rom sono rimasti senza scuolabus: "Sindaca, aiutaci tu"

Tramite l'associazione Aizo, si sono rivolti a Chiara Appendino

Andare a scuola è un diritto di tutti ma da sei giorni i bambini del campo rom di strada dell'Aeroporto, sono costretti a restare a casa perchè l'autobus non passa. Ma i piccoli studenti, tramite l'associazione "Aizo rom e sinti" hanno deciso di chiedere aiuto alla sindaca Chiara Appendino. L'associazione ha infatti diffuso una lettera scritta a nome dei bambini e diretta alla prima cittadina di Torino: "Lo scuolabus non passa più ma noi ci vogliamo andare a scuola. Ci puoi aiutare?".

Sembrerebbe, secondo Aizo, che la ditta che si occupa del trasporto dei piccoli studenti, non abbia trovato in tempo un sostituto per l'autista che conduce lo scuolabus e che in questi giorni è malato. Risultato? Niente lezioni per i bambini. Ma dietro, da tempo, ci sarebbe anche un problema di ritardo di pagamento degli stipendi. 

 “Presto la soluzione” dicono da Palazzo di Città

Il servizio di scuolabus offerto dalla Città di Torino sta subendo le conseguenze del contenzioso con la ditta di trasporti Tundo, che ha costretto il Comune a ricorrere all’art.30 del Codice dei contratti che prevede, in caso di inadempienza da parte della ditta appaltante, la presa in carico da parte dell’Amministrazione utilizzando i fondi impegnati per il servizio. I pagamenti agli autisti senza stipendio da diversi mesi potranno partire, da parte della Città, tra due settimane.

La linea che trasporta i 49 bimbi rom del campo di strada Aeroporto è una delle 20 linee (sulle 50 gestite ogni giorno) che saranno presto affidate ad altri trasportatori tramite un bando, con l’obiettivo di rimetterle in funzione nell’arco della prossima settimana. Alcune tratte infatti vengono esercitate a singhiozzo per mancanza di autisti, creando disservizi e disagi per i bambini che usufruiscono del servizio.

“Ogni giorno circa 80 bambini subiscono le conseguenze del disservizio. Consapevoli dei disagi, ci auguriamo che con il subentro delle nuove ditte si possa tornare alla normalità”, ha affermato l’assessora all’Istruzione, Federica Patti.

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