No a violenza e discriminazione: Giunta regionale approva due disegni di legge

In specie, la Regione opera per garantire alle vittime della violenza di genere e ai loro figli, minori o diversamente abili, accoglienza, tutela e sostegno per consentire loro, nel rispetto della riservatezza e dell'anonimato, di recuperare la propria autonomia

Un passo importante quello compiuto oggi in Regione per la salvaguardia dei diritti umani. La Giunta ha infatti approvato  i disegni di legge regionale contro ogni forma di discriminazione e per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere e il sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli. 

"I testi delle proposte di legge che sono stati approvati arrivano dopo un percorso partecipativo che abbiamo fortemente voluto intraprendere in questi mesi - afferma l'assessora alle Pari Opportunità della Regione Piemonte Monica Cerutti - e che ha visto due consultazioni online, che sono state attive dall'8 aprile all'8maggio, aperte a tutti e diversi incontri con le associazioni e le realtà interessate ai temi trattati nelle due leggi".

L'obiettivo principale della legislazione approvata stamane è quello di fornire alla Regione una base giuridica più salda contro ogni forma di discriminazione sia essa per sesso, colore della pelle, origine etnica o sociale, caratteristiche genetiche, lingua, religione, convinzioni personali, opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, appartenenza ad una minoranza nazionale, patrimonio, nascita, disabilità, età, orientamento sessuale, identità di genere e ogni altra condizione personale o sociale.

In merito alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere, la seconda proposta di legge ha come obiettivo principale quello di assumere i caratteri di legge quadro e potenziare le forme di assistenza e di sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli, attraverso modalità omogenee di rafforzamento della rete dei servizi territoriali, dei centri antiviolenza e dei servizi di assistenza alle donne vittime di violenza. Obiettivo del disegno di legge è sistematizzare il quadro delle disposizioni regionali, in modo unitario e integrato, ampliandolo inoltre all’ambito degli interventi per l’inserimento/reinserimento socio-lavorativo delle donne vittime di violenza, alla sperimentazione di interventi per gli autori della violenza, alla formazione degli operatori dei servizi, ad azioni di sensibilizzazione e prevenzione del fenomeno nell’ambito del lavoro, del sistema scolastico, educativo e del tempo libero, con una costante e specifica attenzione anche alla presenza di eventuali minori vittime di violenza assistita.

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In specie, la Regione opera per garantire alle vittime della violenza di genere e ai loro figli, minori o diversamente abili, accoglienza, tutela e sostegno per consentire loro, nel rispetto della riservatezza e dell'anonimato, di recuperare la propria autonomia e indipendenza personale, sociale ed economica, indipendentemente dalla loro residenza e tenuto conto delle specificità delle donne straniere, ivi comprese le eventuali problematiche connesse al titolo di soggiorno.

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