Giochi 2026, Appendino: "La candidatura a tre non è la soluzione migliore"

La sindaca ha espresso le sue perplessità sul masterplan del Coni

Chiara Appendino

"Il masterplan del Coni personalmente non mi convince", lo ha ribadito la sindaca Chiara Appendino a proposito della candidatura congiunta di Torino, Milano e Cortina alle Olimpiadi Invernali del 2026. Dopo una prima reazione "a caldo", nella giornata di mercoledi 1 agosto, al termine della riunione del Consiglio nazionale del Coni, la sindaca ha espresso chiaramente le sue perplessità. "A parer mio, come ho sempre sostenuto, la nostra proposta era e continua ad essere la migliore - va avanti la prima cittadina -. Uno dei punti forza era la compattezza: Torino da sola ha tutto, sarebbe stata una soluzione di facile gestione. Una candidatura suddivisa per tre invece, su un'area così vasta, non è comprensibile".

E ancora: " Il masterplan lo abbiamo letto a mezzo stampa. Nessuno dei sindaci delle città interessate lo aveva visto prima - continua Appendino -. Quella che ci è stata fatta è una proposta di tipo nazionale e attendiamo che il governo si faccia avanti e che convochi i sindaci". Ieri anche il Governatore del Piemonte Sergio Chiamparino aveva espresso alcune perplessità, ampiamente condivise dalla sindaca: " Sono d'accordo con ciò che ha detto il presidente - ha concluso -. Escludere l'impianto di bob di Cesana, è una scelta che non capisco".

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