Fatti di piazza San Carlo, Appendino indagata: "Risponderò alla magistratura"

E intanto arrivano le prime reazioni della politica 

Chiara Appendino

"Non ho nulla da aggiungere, sono a disposizione della magistratura, risponderò alle domande che mi verranno poste. L'obiettivo è che venga fatta chiarezza su quanto accaduto". Queste le parole della sindaca di Torino Chiara Appendino, al suo arrivo in Regione, ai giornalisti, relativamente all'inchiesta per i fatti di piazza San Carlo. 

Tra le venti notifiche partite dalla Procura della Repubblica e indirizzate a coloro che si sono occupati dell'organizzazione e della gestione dell'evento e che ora, a vario titolo, dovranno rispondere alle accuse di omicidio colposo, lesioni e disastro colposo, c'è anche quella alla prima cittadina. E nel rendere nota la notizia, Appendino ha sottolineato che "è interesse di tutta la cittadinanza che vengano ricostruiti i fatti e definite le responsabilità di ognuno".

Le reazioni 

Solidale con la prima cittadina il gruppo del M5S in Comune: "Poniamo sempre completa fiducia nella sindaca Appendino, certi che lei sia la prima a voler accertare la verità su quanto accaduto quella tragica sera". Una delle prime reazioni alla notizia della notifica dell'avviso di garanzia a Chiara Appendino, arriva dal senatore del Pd Stefano Esposito: "Unico commento che farò su avviso garanzia a Chiara Appendino su Piazza San Carlo è: garantismo e lasciamo lavorare magistrati" seguito dall'hashtag iononsonogrillino. 

Non ha troppi peli sulla lingua invece il leghista Fabrizio Ricca che tuttavia si definisce garantista: "Nessuno si azzardi a chiedere un passo indietro del sindaco Appendino per gli avvisi di garanzia, però è ormai evidente a tutti - ha dichiarato - la sua incapacità amministrativa e quindi le chiediamo di prendersi una settimana di pausa per riflettere sul suo futuro. Noi non siamo come i Cinque stelle che hanno fatto di cappi e manette i loro manifesti elettorali e mai lo faremo. Siamo garantisti sempre e rispettiamo il lavoro della magistratura, ma lei rifletta sul suo futuro. Torino non può permettersi un sindaco a mezzo servizio".

Sugli avvisi di garanzia notificati lunedì 6 novembre dalla Procura, è intervenuto anche Osvaldo Napoli, consigliere di Forza Italia: " È bene che la Procura prosegua serenamente e celermente negli interrogatori - ha dichiarato - a conclusione dei quali ci saranno dei rinvii a giudizio. Allora, e solo allora, con l'istruzione di un processo, le forze politiche saranno nelle condizioni di fare una valutazione politica piena e completa, al riparo da ogni strumentalizzazione perché una volta intervenuta una sentenza sono i fatti a parlare". 

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