Regione, bufera sull'assessore Tronzano: "Frenare sull'auto elettrica"

Che poi spiega: "Periodo delicato, meglio non abbandonare del tutto i percorsi tradizionali"

Ha scatenato qualche polemica il discorso di Andrea Tronzano, assessore regionale alle Attività produttive, durante il Consiglio in videoconferenza, a proposito della necessità di "rallentare" sul processo di elettrificazione dell'auto. Un settore quello dell'elettrificazione dell'auto, in cui Fiat Chrysler Automobilies aveva annunciato di voler investire, in particolare con la produzione della 500 elettrica, presentata a Milano in anteprima mondiale, poche settimane fa. 

In questo momento complesso di emergenza sanitaria, in cui il futuro pare incerto per tutto il settore dell'automotive, l'assessore ha però ritenuto che "una spinta verso l'elettrificazione dell'auto, costringerebbe alla chiusura molte imprese", portando di fatto a una riduzione del 30% dell'occupazione nella filiera. Parole che però non sono state molto gradite, nè dalla maggioranza nè dalle opposizioni. 

La polemica

"La modernizzazione della produzione dell'automotive è un pilastro fondamentale per il rilancio industriale del nostro territorio" ha commentato Maurizio Marrone di Fratelli d'Italia. "In un momento in cui dovremmo ragionare sull'ambiente e sullo sviluppo sostenibile, questa è una proposta inconcepibile" ha detto Francesca Frediani del Movimento Cinque Stelle.

E ancora l'esponente dem Domenico Ravetti ha aggiunto: ”Non capiamo la ragione che ha mosso l'assessore Tronzano ad esprime un auspicio del genere. In una condizione così delicata per il Paese e per il Piemonte - ha aggiunto - non si capisce se questa dichiarazione è stata concordata con qualcuno, per esempio i produttori di auto, o se al contrario è frutto di una riflessione personale che così come esposta rischia di essere semplicemente un messaggio sbagliato”.

Ma sulle sue parole, Tronzano è voluto ritornare, dando una spiegazione più precisa al loro significato, sottolineando che "l'elettrificazione del comparto Automotive è uno degli asset su cui costruire il futuro dello sviluppo in Piemonte e uno dei pilastri su cui si basa il Piano della Competitività:

“ L’emergenza dettata dalla situazione sanitaria impone però di non abbandonare del tutto i percorsi tradizionali come il diesel per non compromettere l’attuale produzione. E questa è un’idea maturata dall’ascolto di chi si occupa di questo settore in prima persona come Paolo Scudieri, presidente dell’Associazione dei Costruttori Anfia. (il Covid – usando le parole stesse di Scudieri – può essere l’occasione per rivedere l’agenda europea sui settori strategici come l’auto)”.

“Un’attenzione particolare - ha proseguito Tronzano - a un comparto che, anche per tutelare produzioni e salvaguardare posti di lavoro, ha bisogno di programmazione e di tempo. Insomma un patrimonio di conoscenza e di lavoro che non possiamo disperdere. Sperimentazione e tradizione sono le parole chiave del futuro dell’Automotive”.

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L'assessore Tronzano, poco più di due settimane fa, è stato trovato positivo al Coronavirus - l'unico componente della Giunta regionale oltre al presidente Cirio - e pur senza sintomi, sta affrontando il periodo di quarantena. E' in attesa, a giorni, della negativizzazione del test. 

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