Suk, è scontro sulle barriere in cemento. Sganga contro Appendino: "I muri sono di destra"

I jersey posizionati in San Pietro in Vincoli contro gli abusivi

L'argomento suk è diventato uno degli argomenti scottanti all'interno della maggioranza pentastellata in comune. Ieri in Sala Rossa, alla decisione del posizionamento delle barriere di venerdì scorso nella zona di San Pietro in Vincoli, per impedire l'installazione degli abusivi, si è opposta la capogruppo M5S, Valentina Sganga appoggiata dal collega Fabio Versaci:

"Quando si posiziona un muro (o barriera, o cordolo) chi lo pone negherà che tale sia e chi lo subisce dirà che è proprio un muro che espelle i poveri dal quartiere. Il suo posizionamento - ha detto - ci rende subalterni ad una posizione che è quella delle destre, un simbolo sbagliato in un tempo che vede sorgere muri ovunque. La riqualificazione di Borgo Dora non può passare dall’allontanamento di chi vive ai margini - ha aggiunto Sganga - il mercato del Balon è sempre stato la convergenza di realtà divere, l’amministrazione deve evitare scontri ed aiutare chi è in difficoltà".

Ma la sindaca Appendino, sostenuta dai consiglieri Andrea Russi e Antonio Fornari, ha ribadito in aula come "il problema del suk risalisse a molti anni addietro, un tema irrisolto che la presente amministrazione ha ereditato".

"Il mercato del libero scambio - ha aggiunto Appendino - , è attività commerciale a tutti gli effetti e nonostante tentativi di regolamentazione che pure ci sono stati, i problemi di convivenza con il quartiere non sono mancati. Occorreva rientrare nei parametri della liceità, nessuna realtà per quanto storica può stare al di fuori delle regole del vivere civile".

"Un intervento riuscito"

La sindaca ha fatto presente che poco meno di un anno fa, alla fine del 2018, era stata approvata una delibera che prevedeva lo spostamento del suk in via Carcano. Dove, se fino a sabato 5 ottobre, erano in 239 venditori a richiedere uno stallo, la domenica 6 erano oltre 400: un intervento dunque, ha sottolineato ancora Appendino, "riuscito" anche se "resta ancora molto da fare, insieme alle altre istituzioni, ed ora bisogna partire con percorsi di inclusione degli operatori del mercato di scambio, facendone un patrimonio della città, favorendone la formazione sui temi del riuso e del recupero".

Critici sul posizionamento dei blocchi in cemento in San Pietro in Vincoli anche Chiara Foglietta e Stefano Lo Russo del PD per i quali "muri o jersey hanno lo stesso significato simbolico dei muri di Trump o i blocchi navali di Salvini, sono barriere fisiche che impediscono a fenomeni sociali di contaminare la nostra quiete".

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