In primavera sarà realizzata la rotatoria al "trivio della paura"

Dopo anni di polemiche e di attese

Il trivio di San Gillio

Entro la primavera vedrà la luce la tanto attesa rotatoria al "trivio della paura e della morte", vale a dire all'incrocio tra la strada provinciale 8 e la strada provinciale 8d3, sul territorio di San Gillio. 

Una zona dove nel corso di questi anni, purtroppo, si sono verificati una serie infinita di incidenti stradali, alcuni dei quali anche mortali. Incidenti quasi sempre dettati dall'imprudenza e dalla forte velocità che, con la rotatoria, dovrebbero ridursi drasticamente. Almeno nelle speranze di Maria Grazia La Monica e Azzurra Mulatero, rispettivamente sindaco di San Gillio e di Givoletto.

L'opera verrà realizzata con fondi della Città Metropolitana, Ente che dopo anni di lettere dei sindaci, petizioni dei cittadini, ha finalmente messo a bilancio i soldi necessari alla costruzione. Avrà un costo di 130mila euro, che potrebbe variare a seconda dell'illuminazione che verrà posizionata per renderla visibile anche di sera e di notte.

"Dopo anni di battaglie - commentano i sindaci - finalmente la rotatoria diventerà una realtà. E' stato molto faticoso poter convincere i cittadini che ci stavamo muovendo per soddisfare le loro, sacrosante, richieste in termini di sicurezza stradale".  

Per muoverti con i mezzi pubblici nella città di Torino usa la nostra Partner App gratuita !

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La tifosa non passa inosservata, ripresa dalle telecamere allo Stadium: ora ha migliaia di followers

  • Scontro auto-ambulanza all'incrocio: sei persone rimaste ferite

  • Shopping, 3 tonnellate di vestiti in vendita "al chilo": l'evento per due giorni a Torino

  • Arriva l'inverno: prima neve in città e brusco calo delle temperature

  • Paura al campo di calcio: bambino di 8 anni si accascia al suolo mentre gioca la partita

  • Auto si scontra col cinghiale che attraversa la strada, poi si ribalta nel fosso: terrore per due ragazzi

Torna su
TorinoToday è in caricamento