Giretto d'Italia 2019: bene Torino nel campionato nazionale della ciclabilità urbana

L'iniziativa di Legambiente è stata un successo anche sotto la Mole

Sono tantissimi i torinesi che usano quotidianamente la bici per andare a scuola o a lavoro. Ed i risultati si sono visti nel campionato della ciclabilità urbana. Se Piacenza si è confermata maglia rosa, per il terzo anno consecutivo, del Giretto d'Italia,  il campionato nazionale della ciclabilità urbana organizzato da Legambiente con il sostegno di CNH Industrial insieme a Euromobility, la nostra città si è difesa bene. Non è ancora da podio, dove salgono Padova e Bolzano, ma nell'analisi dei numeri per valori assoluti è di poco fuori dalla top-ten, con 1.435 passaggi di bici conteggiati agli appositi varchi. In tutto sono stati più di 35mila ciclisti per la nona edizione dell’evento organizzato da Legambiente in 24 città italiane.  Nel dettaglio: a Reggio Emilia l’iniziativa ha interessato 3.586 persone mentre a Novara i ciclisti passati ai check-point sono stati 2.497. Ravenna ha visto 2.397 passaggi, a seguire Ferrara con 2.054; Fano con 1.860, poi Trento (1.652); Pesaro (1.547); Torino (1.435); Brescia (1.124); Pavia (936); Palermo (629); Udine (340); Bologna (333); Jesi (295); Napoli (278); Carpi (272); Lecce (205); Riccione (204); Genova (196); Modena (125); Carmagnola (114).

Giretto d'Italia: mobilità sostenibile nell'intero settore trasporti

L’obiettivo del Giretto d'Italia è quello di rendere visibile il traffico ciclistico delle città italiane che normalmente non è misurato nelle indagini statistiche sullo stato della mobilità, fornendo quei dati sugli spostamenti in bicicletta da casa al lavoro, che però spesso mancano e invece sarebbero utili in sede di programmazione e pianificazione della mobilità urbana.Il conteggio dei ciclisti, per causa maltempo in alcune città, è avvenuto tra il 19 e il 24 settembre scorso (un monitoraggio di due ore, nella fascia oraria 6-10), tramite appositi check-point allestiti in 24 città italiane che hanno aderito all’iniziativa e in particolare nelle immediate vicinanze delle aziende pubbliche e private, delle scuole e università.

In totale, sono passati dai varchi 35.461 lavoratori o studenti che hanno utilizzato la bici per i loro spostamenti casa-lavoro o casa-scuola. Da segnalare Reggio Emilia con il maggior numero di check-point installati per i monitoraggi (20) seguita da Novara (17) e Torino (16). 

"Rendere sostenibile l’intero settore trasporti-  sottolinea Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente - è la vera sfida della lotta ai cambiamenti climatici, visto anche l’impatto sempre più drammatico che questo settore ha in Italia. È possibile farlo subito, ma solo superando una visione incentrata sull’automobile privata e sui motori a combustione, per scegliere le innovazioni e integrazioni possibili tra la mobilità ciclabile ed elettrica, pubblica e condivisa. È un impegno che chiediamo sia al Governo nazionale che alle amministrazioni locali che devono saper cogliere e concretizzare la spinta che arriva dai loro cittadini".

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