Truffe in auto: come evitare di esserne vittima

Dalla truffa dello specchietto, al finto investito

immagine di repertorio

Auto taroccate e vendute a km 0, macchine 'vendute' via Facebook e mai consegnate, l'intramontabile 'truffa dello specchietto'. Bisogna sempre tenere gli occhi aperti per non diventare vittime delle truffe, anche quando siamo in auto. Vediamo, in questa piccola guida, alcune delle 'tecniche' più utilizzate. Conoscerle può essere davvero utile per evitare di essere raggirati.

  • Truffa dello specchietto

La regina delle cronache, la truffa che non sembra mai passare di moda. Il truffatore rompe lo specchietto di un'auto e poi mostra al proprietario lo stesso danno sulla sua vettura. Con la consueta frase tranello 'Lei ha urtato la mia auto e mi ha rotto lo specchietto', cerca di spillare alla sua vittima anche 150 euro. Visto che la tecnica non è nuova, a cascarci sono sempre meno persone.

  • La gomma bucata

Quando l'automobilista si allontana dal proprio veicolo il truffatore ne approfitta e buca uno pneumatico. Al suo ritorno il proprietario troverà un 'gentile passante' che sarà pronto ad aiutarlo nel sempre fastidioso cambio-gomma. Attenzione: non bisogna farsi sorprendere da chi cercherà di sfilarci il portafoglio e fuggire. Uno dei momenti in cui solitamente il rapinatore agisce è quando l'automobilista ha in mano la ruota ed ha bisogno di più tempo per reagire. Occhi aperti e non abbassiamo la guardia.

  • Il biglietto sul parabrezza

Un biglietto sul parabrezza dell'auto. Sopra c'è una richiesta di risarcimento per un piccolo danno alla carrozzeria. Il truffatore, che solitamente ha provveduto a causare l'incidente, mostra al truffato come i danni sulle carrozzerie combacino e lo invita a risarcirlo immediatamente, 'senza mettere in mezzo l'assicurazione'. Non bisogna cascare in questo specchio per le allodole, non bisogna perdere la testa, ma mantenere la calma. 

  • Truffa del sassolino

Siamo in fase di sorpasso, all'improvviso sentiamo un piccolo rumore sordo all'altezza della fiancata. Il conducente della macchina ci farà credere di averlo urtato. Questo grazie ad un sassolino, prontamente lanciato dalla macchina che stavamo sorpassando, che avrà lasciato un segno sulla nostra carrozzeria. Questo 'casualmente' combacerà con la striscia presente sullo sportello del 'furbo' che sicuramente ci inviterà ad accostare, magari dopo aver lampeggiato in modo insistente. La sua richiesta, che può arrivare anche a 300 euro, sarà sempre in nome del 'non mettiamo in mezzo l'assicurazione'.

  • Il finto investito

Un'altra variante, nota alle cronache, della truffa del sassolino è quella del 'finto investito'. Spesso è una persona in bicicletta che scaglia la pietra, per poi gettarsi a terra, facendo finta di essere stato investito e chiedere il risarcimento. La finta vittima, a volte, finge invece di essere stato investito mentre stavamo facendo retromarcia. Alla richiesta di chiamare i soccorsi, propone di chiudere la partita con il solito 'piccolo' risarcimento.

Come evitare le truffe?

Risposta banale, ma sempre efficace. Chimate le forze dell'ordine. Polizia (113), carabinieri (112) e vigili urbani conoscono questo genere di truffe molto bene. Solitamente il truffatore non starà lì ad attendere l'arrivo della pattuglia. Sarà più probabile che cercherà un ultimo tentativo di furto cercando di approfittarne se avremo lasciato la macchina aperta. Un estremo tentativo per prendere magari la nostra borsa ed il portafoglio sul sedile. Vi ricordiamo che la polizia locale di Torino risponde allo 011 0111

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