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Case popolari e contributi per l'affitto a Torino

Gli alloggi, che sono tutti all'interno del Comune di Torino, sono assegnati sulla base della composizione del nucleo familiare. Ogni tre anni è pubblicato il bando

Redazione 9 marzo 2011
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Come vengono assegnate le case popolari a Torino? L'ufficio assegnazione alloggi provvede ad abbinare, agli utenti inseriti nelle graduatorie del Bando Generale e dell'emergenza abitativa (cioè gli sfratti e casi segnalati dai servizi sociali), gli alloggi disponibili che l'Agenzia Territoriale della Casa della Provincia di Torino (A.T.C.) passa periodicamente al Comune. Gli alloggi, che sono tutti all'interno del Comune di Torino, sono assegnati sulla base della composizione del nucleo familiare.

Come richiedere la casa popolare

Bando Generale


Il Bando è lo strumento previsto dalla legge per selezionare, sulla base della gravità delle condizioni di disagio dei nuclei familiari, gli aventi titolo all’assegnazione di un alloggio di E.R.P.S.; costituisce inoltre un prezioso strumento di analisi del fabbisogno abitativo, rappresentando una fotografia della situazione reddituale, abitativa e sociale dei partecipanti.

La domanda di emergenza abitativa

Le domande di emergenza abitativa vanno presentate allo Sportello del Settore Bandi e Assegnazioni di Via Corte d'Appello 10 (piano terra) - dal Lunedì al Venerdì dalle 8:30 alle 12:00, utilizzando i moduli dati dal Comune e presentando la documentazione che attesti la propria condizione di emergenza. In particolare, occorre produrre il contratto di locazione e i documenti relativi allo sfratto e certificare la propria condizione reddituale.

Possono presentare domanda per emergenza abitativa:

  • i cittadini italiani residenti a Torino;
  • i cittadini europei residenti a Torino;
  • i cittadini extracomunitari legalmente soggiornanti in Italia e residenti a Torino che svolgano una regolare attività di lavoro subordinato o autonomo da almeno tre anni e svolgano attività lavorativa all'atto della presentazione della domanda in Emergenza Abitativa.

Casi segnalati dai servizi socio-assistenziali

I Servizi Socio - Assistenziali della Città di Torino, i Centri di Salute Mentale e i Ser.T possono inviare all'Ufficio Emergenza Abitativa del Settore Bandi e Assegnazioni di Via Corte d'Appello 10 (primo piano) una segnalazione a favore di utenti che stanno seguendo e che si trovano in difficoltà.

Bisogna avere, per ottenere una casa popolare,  i requisiti previsti, in particolare bisogna essere:

  • cittadino comunitario
  • cittadino extracomunitario con tre anni di lavoro regolare e continuativo in Italia
  • residente a Torino o con sede lavorativa a Torino
  • avere un reddito lordo dell'intero nucleo familiare non superiore a determinati limiti che cambiano in ragione del numero dei componenti e del tipo di reddito (ad es. un nucleo di 4 persone con due figli a carico deve avere un reddito non superiore ad euro 22.545,98 se il reddito è da lavoro dipendente, ed euro 13.939,92 se il reddito è da lavoro autonomo) inoltre fanno punteggio una serie di condizioni relative alla situazione abitativa e socio-sanitaria. La Città ogni tre anni indice un bando generale.

Un contributo a chi è in affitto ed ha un reddito medio-basso

L'obiettivo della permanenza negli alloggi privati delle famiglie a basso reddito si persegue soprattuto con il Fondo a sostegno della locazione previsto dall'art. 11 della legge 431/98. E' un bando indetto a livello nazionale giunto oramai alla sesta edizione. Per partecipare, oltre al reddito non superiore ai limiti per l'accesso all'e.r.p.s., è necessario essere titolari di un contratto di locazione registrato con una incidenza canone/reddito non inferiore ad una percentuale (del 24% - in caso di reddito molto basso l'incidenza è del 14%). Ogni anno dopo che la Regione Piemonte ha deliberato i criteri per l'ammissibilità e la Città di Torino ha indetto il Bando con i relativi requisiti di partecipazione e il periodo di presentazione della domanda. I moduli per la presentazione delle domande sono disponibili presso le sedi delle Circoscrizioni, i tre centri di raccolta, indicati nel bando e Uff. Relazioni con il Pubblico.

La domanda, firmata dall'intestatario, può essere:

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  • presentata dall'intestatario stesso o da altri purchè muniti di fotocopia di un documento d'identità dell'intestatario della domanda,
  • inviata per raccomandata A.R. allegando fotocopia di un documento di riconoscimento dell'intestatario della domanda.

I dati della domanda posso venire modificati solo dopo la pubblicazione dell'elenco provvisorio tramite, ricorso per opposizione e presentando, entro il periodo stabilito dal bando, la relativa documentazione che attesti l'eventuale modifica, presso le sedi dei "Centri di Raccolta". Il contributo sarà erogato successivamente alla fase di verifica dei dati autocertificati nella domanda e dopo che la Regione Piemonte avrà versato i fondi nelle casse della Città.

Informazioni
dettagliate su www.comune.torino.it/informacasa/

case popolari

7 Commenti

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  • Avatar anonimo di XXX

    XXX cara sara per colpa degli stranieri gli italiani sono senza lavoro? se voi non volete lavorare e colpa nostra? adesso che siete messi male volete dare la colpa a noi? io appena sono arrivato in italia con 15 anni ho gia inziato a fare l apprendista invece i miei amici italiani la sua mamma li dava di tutto e piu , l scape nike il telefonino di 300 euro ma io da solo mi lo sono comprato , adesso dirai e colpa mia ?? e cmq anchio adesso non ho un lavoro con 23 anni ne miei genitori e paguiamo 500 euro d affitto per 38 metri quadri -.- e i miei vicini da fronte casa mia una coppia italiana ha la casa del comune 3 camere salotto cucina bagno sara 80 , 90 metri quadri piu o meno hanno 2 figli hano 1 macchina ogni uno e pagano 300 euro per quella casa e dimmi e colpa mia ? ma noi non possiamo dire niente perche non abbiamo diritti no? solo obbligi allora andate voi italiani a controlare di piu e si è vero che alcuni stranieri hanno la casa del comune e non la meritano come alcuni italiani ma non si deve generalizare ... e cmq si tra poco ce ne andremo io e la mia famiglia in PERU E ESPERO CHE TUTTI i contributi per una pensione che non avremo mai ,mia a madre a lavorato 15 anni e non merita ni 1 euro di pensione espero che con quei soldi almeno l italia divente un grande paese come era prima no? prima che gli stati uniti gli aiutassero con il piano marshal dopo la seconda guerra mondiali mentre al mio paese il PERU ci rubava tutto l oro ,argento, petroleo,bronzo, gas , tutto era suo( USA) e con i nostri soldi ha aiutato ha datto dei soldi a tanti paesi europei dopo che eravate nella merda dopo la seconda guerra mondiali senza loro dove sarete adesso ? datte grazie sempre a loro ! :) VIVA EL PERU CARAJO

    l' 1 marzo del 2013
  • Avatar anonimo di sara

    sara CARISSISSSSSSSSSIIIIMA GABRIELLA..... mi parli di EMERGENZA ABITATIVA ??????? sai che nella tua stessa situazione ci sono parecchi italiani come me che siamo senza lavoro per colpa vostra e per il nostro stato italiano di merda che si arricchisce sulle vostre e nostre spalle . Io ho dei problemi e sto quasi in mezzo ad una strada , perché te non ritorni a casa tua visto che qui ti lamenti....almeno lì saresti meglio....??? Che diritto hai a lamentarti ... i nostri genitori hanno fatto sacrifici per un nostro futuro... arrivate voi e pretendente ciò che loro hanno cercato di costruire x noi....Risulta che noi lavorando e versando contributi non siamo agevolati in niente ... prova a portare all' asilo il tuo figliolo ha già un posto in aula senza versare una lira. Secondo te e 'giusto questo ???? Se io venissi nel tuo paese il tuo stato mi permetterebbe di lavorare e te di fare la fame ..come la penseresti ???? Vi costringono ad andare a rubare , allora che faccio vado a rubare pure io che sto senza un lavoro ???? Ma v ai a rubare a casa tua e non intaccare il valore degli italiani ... Ps.... nelle case popolari ci siete solo voi.

    il 28 gennaio del 2013
    • Avatar anonimo di Massimiliano

      Massimiliano Vergognati Sarà.Sono italiano,ma a vederti scrivere quelle cose mi fai venire i brividi.Come dice Anonimo...vai a pulire tu i culi delle vecchiette o a raccogliere pomodori.Sono anche io in una situazione critica,ma di certo non vado ad accusare l'extracomunitario per la nostra situazione in Italia.La colpa è solo nostra...mia e anche tua cara Sara....In bocca al lupo e ancora Vergognati.

      il 28 agosto del 2013
    • Avatar anonimo di Anonimo

      Anonimo Non lamentarti perché il lavoro che fanno gli immigrati è pulire il culo ai vecchi... Di questi lavori ne trovi perciò non rompere i coglioni! Non andresti mai a fare questi lavori perciò stai zitta razzista di merda.! Come te anche gli stranieri per tua informazione pagano le tasse!

      il 27 luglio del 2013
  • Avatar di giuseppina

    giuseppina io mi chiamo Giusy sn Italiana ho 31 anni e sn una ragazza madre ormai e 7 masi che nn riesco piu a pagare l'affito di 658 euro mensili ho fatto la domanda per emergenza abitativa e ... esito???Negativo .e vero ci sono persone che magari sono messe peggio di me e mi dispiace molto ,ma anche io nn dispongo di un redito da 7 mesi. la casa mi e stata affitata da un conoscente e ora anche se ci conosciamo deve far qualcosa anche per se stesso ed io nn voglio approfittare di questa situazione anche se lo sto facendo perche dove posso portare mia figlia'????????e da mia madre nn posso andare dato che i nostri rapporti sono distrutti da molto tempo .io ho chiesto aiuto a voi e voi mi avete detto no. ma cosa deve fare una madre che si trova in questa situazione????andare a rubare????per poi finire in galera e perdere mia figlia e poi almeno potete dire che nn ero adatta per crescere un minore ???ecco questo siete voi state a guardare fino a quando la gente nn va fuori di testa altyrimenti il tg5 cosa avrebbe da dire se questo paese fosse piu solidale?????e poi ci chiedete di andaree a votare '?? ci usate come soldatini ci fate credere che siamo un paese libero ma poi quando vi siete stufati ci schiacciate come formiche noi poveri paragonati a voi nn abbiamo nessun potere ma ricordatevi che anche voi come noi prima o poi dovete morire e per cosa volete essere ricordati per il male che avete inflitto alle persone e cosa diranno i vostri figli nipoti nn saranno fieri di voi e neanche di essere vostri figli .fatevi un esame di coscienza e soprattutto aiutate chi ha bisognio .grazie per l'attenzione Giusy

    il 27 gennaio del 2013
  • Avatar anonimo di gabriela

    gabriela non e vero...........il comune non prende in considerazzione i bisogni dei citadini...per il fatto che ho solo 9 mesi di affitto pagato,cosi dicono queli da comune,hanno respinto la mia domanda per emergenzza abitativa..mi domando????????quanto povero deve essere,per avere emergenzza abitativa..noi siamo 5 persone,viviamo con 600 euro al mese,avendo lo sfratto esecutivo,ogni mese devo pagare 700 euro,mio marito non lavora da 3 anni,ho due figli tra quale una e ragazza madre,o in carico una nipotina da 3 anni,manggiamo da quello che ci da la chiesa di quartiere,e non sono abasanzza povera per usufruire di emergenzza abitativa'??????????????vergonia.....sono qui in italia da 2002,ho pagato le tase come tutti gli citadini di questa citta,il comune ci constringe ad andare a rubare per poter pagare un affitto cosi non viviamo in strada....

    il 21 giugno del 2011
    • Avatar anonimo di licia

      licia hai proprio ragione fanno schifo io avevo lo sfratto esegutivo ho fatto domanda al emergenza abitativa e non mi hanno dato niente anzi volevano mettere mia figlia in comunita perche disoccupati e invece a 1 mio amico 1 settimana prima gli hanno dato la casa solo che lui era uno che e stato in galera e 1 po alcolizzato per aver qualcosa devi essere 1 delinquente o fare la ******* ecc e pensa che avevamo la stessa sociale anzi gli a detto non dica niente alla sig ...... se no e 1 casino perche lei sapeva che eravamo amici che schifo e 1 vergogna  a dimenticavo lui non aveva figli minori io si sti *******i

      il 18 ottobre del 2011