Case popolari e contributi per l'affitto a Torino

Gli alloggi, che sono tutti all'interno del Comune di Torino, sono assegnati sulla base della composizione del nucleo familiare. Ogni tre anni è pubblicato il bando

Come vengono assegnate le case popolari a Torino? L'ufficio assegnazione alloggi provvede ad abbinare, agli utenti inseriti nelle graduatorie del Bando Generale e dell'emergenza abitativa (cioè gli sfratti e casi segnalati dai servizi sociali), gli alloggi disponibili che l'Agenzia Territoriale della Casa della Provincia di Torino (A.T.C.) passa periodicamente al Comune. Gli alloggi, che sono tutti all'interno del Comune di Torino, sono assegnati sulla base della composizione del nucleo familiare.

Come richiedere la casa popolare

Bando Generale


Il Bando è lo strumento previsto dalla legge per selezionare, sulla base della gravità delle condizioni di disagio dei nuclei familiari, gli aventi titolo all’assegnazione di un alloggio di E.R.P.S.; costituisce inoltre un prezioso strumento di analisi del fabbisogno abitativo, rappresentando una fotografia della situazione reddituale, abitativa e sociale dei partecipanti.

La domanda di emergenza abitativa

Le domande di emergenza abitativa vanno presentate allo Sportello del Settore Bandi e Assegnazioni di Via Corte d'Appello 10 (piano terra) - dal Lunedì al Venerdì dalle 8:30 alle 12:00, utilizzando i moduli dati dal Comune e presentando la documentazione che attesti la propria condizione di emergenza. In particolare, occorre produrre il contratto di locazione e i documenti relativi allo sfratto e certificare la propria condizione reddituale.

Possono presentare domanda per emergenza abitativa:

  • i cittadini italiani residenti a Torino;
  • i cittadini europei residenti a Torino;
  • i cittadini extracomunitari legalmente soggiornanti in Italia e residenti a Torino che svolgano una regolare attività di lavoro subordinato o autonomo da almeno tre anni e svolgano attività lavorativa all'atto della presentazione della domanda in Emergenza Abitativa.

Casi segnalati dai servizi socio-assistenziali

I Servizi Socio - Assistenziali della Città di Torino, i Centri di Salute Mentale e i Ser.T possono inviare all'Ufficio Emergenza Abitativa del Settore Bandi e Assegnazioni di Via Corte d'Appello 10 (primo piano) una segnalazione a favore di utenti che stanno seguendo e che si trovano in difficoltà.

Bisogna avere, per ottenere una casa popolare,  i requisiti previsti, in particolare bisogna essere:

  • cittadino comunitario
  • cittadino extracomunitario con tre anni di lavoro regolare e continuativo in Italia
  • residente a Torino o con sede lavorativa a Torino
  • avere un reddito lordo dell'intero nucleo familiare non superiore a determinati limiti che cambiano in ragione del numero dei componenti e del tipo di reddito (ad es. un nucleo di 4 persone con due figli a carico deve avere un reddito non superiore ad euro 22.545,98 se il reddito è da lavoro dipendente, ed euro 13.939,92 se il reddito è da lavoro autonomo) inoltre fanno punteggio una serie di condizioni relative alla situazione abitativa e socio-sanitaria. La Città ogni tre anni indice un bando generale.

Un contributo a chi è in affitto ed ha un reddito medio-basso

L'obiettivo della permanenza negli alloggi privati delle famiglie a basso reddito si persegue soprattuto con il Fondo a sostegno della locazione previsto dall'art. 11 della legge 431/98. E' un bando indetto a livello nazionale giunto oramai alla sesta edizione. Per partecipare, oltre al reddito non superiore ai limiti per l'accesso all'e.r.p.s., è necessario essere titolari di un contratto di locazione registrato con una incidenza canone/reddito non inferiore ad una percentuale (del 24% - in caso di reddito molto basso l'incidenza è del 14%). Ogni anno dopo che la Regione Piemonte ha deliberato i criteri per l'ammissibilità e la Città di Torino ha indetto il Bando con i relativi requisiti di partecipazione e il periodo di presentazione della domanda. I moduli per la presentazione delle domande sono disponibili presso le sedi delle Circoscrizioni, i tre centri di raccolta, indicati nel bando e Uff. Relazioni con il Pubblico.

La domanda, firmata dall'intestatario, può essere:

  • presentata dall'intestatario stesso o da altri purchè muniti di fotocopia di un documento d'identità dell'intestatario della domanda,
  • inviata per raccomandata A.R. allegando fotocopia di un documento di riconoscimento dell'intestatario della domanda.

I dati della domanda posso venire modificati solo dopo la pubblicazione dell'elenco provvisorio tramite, ricorso per opposizione e presentando, entro il periodo stabilito dal bando, la relativa documentazione che attesti l'eventuale modifica, presso le sedi dei "Centri di Raccolta". Il contributo sarà erogato successivamente alla fase di verifica dei dati autocertificati nella domanda e dopo che la Regione Piemonte avrà versato i fondi nelle casse della Città.

Informazioni
dettagliate su www.comune.torino.it/informacasa/

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