Un grande parco pubblico dello sport e della frutta: è dedicato a Pietro Mennea

L’atleta pugliese a Torino alla fine degli anni ’70 venne tesserato dalla Fiat Iveco Torino e vinse la Coppa Europa nei 100 metri

Uno spazio verde di oltre 35 mila mq. intitolato a Pietro Mennea, l’atleta pugliese che a Torino alla fine degli anni ’70 venne tesserato dalla Fiat Iveco Torino e che con la maglia della società torinese vinse la Coppa Europa nei 100 metri, è stato inaugurato venerdì 5 luglio a Torino. Questo spazio oggi è un grande parco pubblico dello sport e della frutta che è nato in un’area un tempo occupata dai capannoni della Materferro. Qui adesso adulti, ragazzi e bambini potranno passare il proprio tempo libero praticando varie attività motorie. 

Caratteristiche parco: cosa si trova all’interno

Affinché nessuno sia escluso, il Parco Mennea è un’ampia area dedicata allo sport e alla salute con giochi e attrezzi fitness dal design innovativo, progettati per tutti: giovani, atleti, adulti e anziani. Le attrezzature fitness disposte all'ombra dei frutteti, con più di sei specie e trenta varietà diverse, tra ciliegi, pruni, albicocchi, gelsi, meli e cotogni. E ancora, ribes e uva spina e le immancabili erbe aromatiche. Lungo i viali tematici, che riprendono il tracciato dei capannoni industriali, si alternano alberi di specie differenti e attrezzature di gioco e sport. Un grande e ondulato tappeto volante azzurro intenso per la ginnastica, il gioco e lo sport sono a disposizione delle aspirazioni e delle capacità di ognuno. Anche l’apertura della seconda parte di questo spazio cittadino rimarca la vocazione sportiva di tutta l’area: piste d’atletica, un campetto polivalente (basket-calcetto), più canestri di allenamento e tavoli da ping pong. Lo skate park, che ospiterà anche eventi importanti per questo sport, è stato progettato e realizzato insieme all’AST - Associazione Skateboard Torino, unico in città. Pensato come una grande scultura, principianti ed esperti si cimenteranno in piccole e grandi evoluzioni su tavola. 

E ancora un’area dedicata al calisthenic, in grande sviluppo, per esercizi fisici a corpo libero. Inoltre, in un parco dedicato al grandissimo atleta Pietro Mennea non poteva mancare la pista di atletica, 100 metri per scattare, correre e sfidare gli amici. Non manca neanche una grande area dedicata all’agricoltura in città, un orto collettivo e una vigna (davvero unica in un parco pubblico) con sei varietà di uve, ben esposta a sud dove le Associazioni potranno sperimentare come coltivare insieme; ciò costruisce una comunità, migliora lo spirito, dà grandi soddisfazioni assaggiando gustose verdure autoprodotte, cui si aggiunge un grande prato recintato per i cani, dove poter correre liberi. E poi salire sul Belvedere dei Volontari Olimpici, una collina fiancheggiata da alberi e dalle pendici ricoperte di profumatissimo gelsomino, dove con un solo sguardo si abbraccia tutta la città e oltre, dalle montagne olimpiche alla collina torinese, alla sorpresa della vista sulla Basilica di Superga! Complessivamente sono stati messi a dimora più di 300 alberi, di cui 80 alberi da frutta, peri, meli, ciliegi, susini, fichi e gelsi e alberi da ombra e da fiore, dalla Magnolia all’Olmo, dal Liriodendron dai fiori bianchi al Liquidambar dalle foglie dorate, all’Acero rosso e la Paulownia. 

 

Le parole di Manuela Olivieri Mennea  

Pur non essendo potuta essere presente, desideravo congratularmi con l’Amministrazione Comunale, per il bellissimo progetto realizzato all’interno di questo magnifico Parco che è stato dedicato a mio marito Pietro Mennea. 
Sono certa che ne sarebbe stato entusiasta, in primis per l’attenzione che è stata rivolta ai più giovani che rappresentano il nostro futuro e, soprattutto, perché attraverso questa importante ristrutturazione è stato dato il giusto rilievo all’aspetto sportivo, dimostrando di comprendere appieno l’importanza dello sport, quale formidabile strumento di formazione.  
Io non posso che ripetere le parole che moltissime volte ho sentito pronunciare da Pietro, quando si rivolgeva ai giovani invitandoli a praticare sport, perché lo sport insegna valori come il rispetto delle regole, il rispetto dell’avversario, principi di giustizia, perché vince il più bravo e non il più furbo, e, soprattutto, a saper trarre insegnamenti anche dalle sconfitte; infine lo sport insegna la capacità di sapersi migliorare ogni giorno: ponendosi un obiettivo, raggiungerlo, superarlo per porsene un altro più ambizioso così ha fatto Pietro con sé stesso, in particolar modo dopo aver terminato con lo sport agonistico, ed impegnandosi nella vita di tutti i giorni con la stessa determinazione e sacrificio. E’ così che ha conquistato le sue quattro lauree (oltre il diploma isef), e ha svolto la professione di avvocato e di dottore commercialista ed, in verità, sarebbe troppo lungo citare cos’altro è riuscito a fare, nella sua, troppo breve, vita. 
Pertanto, ringrazio davvero di cuore la sindaca, dott.ssa Chiara Appendino, per aver voluto realizzare questo importante progetto di riqualificazione proprio nel parco intitolato a Pietro, dimostrando di avere a cuore non solo la Città, ma il futuro dei suoi giovani che nel frequentare e utilizzare al meglio quanto avranno la fortuna di avere a disposizione, potranno avere la possibilità concreta di trovare quelle motivazioni che li aiuteranno a vincere nella vita, proprio come è stato per Pietro. 

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