Ex Galoppatoio del Meisino, Passoni: "Il Comune proteggerà il parco"

Smentite in Sala Rossa le voci che davano già quasi per certa l'installazione sull'area, presto della Città, di un parco avventura e di svariate attività ricreative

Non sorgerà nessun parco avventura sull'area verde dell'ex Galoppatoio militare del Parco Naturale del Meisino che presto passerà dal Demanio al Comune di Torino.

Lo ha assicurato, in Sala Rossa, l'assessore al Bilancio e al Patrimonio Gianguido Passoni: "La Città ha chiarito che non c'è nessuna intenzione a realizzare su questo spazio, progetti che non siano nel rispetto dell'ambiente - ha specificato -. E tengo a sottolineare che non è stato aperto alcun dialogo con nessun soggetto interessato a realizzare parchi o attività di questo tipo".

Parole che forse finalmente riescono a tranquillizzare le varie associazioni ambientaliste e soprattutto Maurizio Trombotto, consigliere di Sel in Comune, che a questo proposito ha anche presentato un'interpellanza.

Secondo fonti non ufficiali infatti, l'area di 147mila metri quadri dell'ex Galoppatoio sarebbe già divenuta oggetto di una concessione temporanea a una Onlus - nello specifico la Green To - pronta a elaborare uno studio di fattibilità per l'insediamento di svariate attività. Ed è a questo proposito che è diventata di pubblico dominio l'ipotesi dell'installazione di un parco avventura, un villaggio su palafitte, una scuola di mountain bike, un maneggio e altri spazi destinati a ospitare le attività per i ragazzi delle scuole.

"Quello che posso dire - ha continuato l'assessore - è che in effetti la Green To ha effettuato dei sopralluoghi sul territorio in questione... ma ci tengo a ricordare che l'area è ancora di proprietà del Demanio. Il passaggio al Comune di Torino deve ancora formalmente avvenire".  Prossimamente infatti ci sarà l'ultimo passaggio utile al trasferimento di proprietà, cioè l'approvazione del Mibact (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali del Turismo).

"Assicuro comunque - ha concluso Passoni - che nel momento in cui avverrà il passaggio, il Comune si è assicurato che l'area sia libera da concessioni ad altri soggetti. Si tratta di un parco naturale e proprio per questo deve essere salvaguardato".

Gli aironi cenerini che nidificano sui pioppeti dell'Isolone Bertolla, così come il centinaio di specie di uccelli accolti dal resto della riserva, potranno dormire finalmente sonni tranquilli.


 

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