In bici da Parco Dora alla Pellerina: a ottobre al via i lavori per la nuova ciclabile

Il nuovo percorso si collegherà ad altre piste già esistenti

Partiranno ad ottobre i cantieri per la realizzazione della pista ciclabile che collegherà il Parco Dora a quello della Pellerina. I lavori dureranno un anno e saranno coordinati dai tecnici del servizio Gestione grandi opere del verde del Comune di Torino. Il progetto esecutivo è stato appena approvato dalla Giunta, su proposta dell’assessore all'Ambiente e al verde Alberto Unia. 

Il progetto 

Si tratta di un percorso di 3,2 chilometri, per il 60 percento su asfalto e per il 40 su tratti già esistenti all’interno di parchi urbani, che si snoderà da via Nole e corso Potenza su via Calabria per poi dividersi: verso nord, lungo il canale della Ceronda, verso sud verso la Pellerina. Il costo complessivo dell’opera è di 1, 2 milioni di euro, provenienti da finanziamenti statali del Piano operativo nazionale Città Metropolitane 2014-2020 (Pon Metro, Asse 2). 

Tutti i collegamenti 

Il nuovo percorso collegherà il Parco industriale di corso Mortara a una ampia rete di piste già esistenti che permettono di raggiungere gran parte della città e gli immediati dintorni. In particolare, il nuovo tratto collegherà il Parco Dora alla Mandria, attraverso tracciati già esistenti in direzione delle Vallette; al Parco di Stupinigi, tramite corso Monte Grappa, Parco Ruffini, corso Rosselli e corso Agnelli; verso San Mauro attraverso corso Cincinnato, Parco Sempione e Parco della Confluenza (manca soltanto il tratto tra piazza Manno e il parco Sempione). Altro tratto in progetto, quello verso Collegno lungo via Cossa o lungo corso Telesio.  

"Le piste ciclabili valorizzano i territori"

“La mobilità dolce trova impulso in presenza di valide infrastrutture come questa, che entro il 2019 potremo percorrere in piena sicurezza – ha spiegato Unia –. Promuovere l’uso della biciletta è un incentivo a riappropriarsi della città e dei suoi tesori naturali, ma anche di angoli dimenticati, resi invisibili dall’uso preminente dell’automobile. Torino, come tante altre città, soffre una certa frammentarietà del territorio, che marginalizza ampie aree soprattutto periferiche: le piste ciclabili rinsaldano e valorizzano i territori, offrendo ai ciclisti un diverso punto di vista sulla città”.

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