Teatro Regio sotto la nuova sovrintendenza: svelata la stagione 2018-2019

William Graziosi succede a Walter Vergnano

La presentazione della stagione 2018-2019

La prossima stagione del Teatro Regio, dopo il lavoro di 19 anni di Walter Vergnano, sarà sotto la sovrintendenza di William Graziosi e la direzione di Alessandro Galoppini. E' stato un periodo difficile per il Regio - a causa del deficit di bilancio e il cambio dei vertici - ma sta per iniziare un nuovo corso e il cartellone 2018-2019 in parte lo rivela. 

Il programma

Saranno 14 titoli: 11 opere e 3 appuntamenti con la grande danza, dove spiccherà la presenza di Roberto Bolle - "Roberto Bolle and friends", il gala che ha emozionato platee in tutto il mondo - e "Romeo e Giulietta" di Prokofiev con il Balletto dell'Opera di Perm. Spazio ai 'fab four' della lirica italiana - Rossini, Bellini, Verdi e Donizetti - i padri dell'opera italiana. Per la prima volta al Regio, la trilogia popolare di Verdi: Rigoletto, Trovatore, Traviata, titoli che incarnano la quintessenza del melodramma. Ma nel cartellone c'è spazio anche per il contemporaneo con la prima edizione nel teatro torinese di 'Porgy and Bess', di Gershwin. A dare il via alla stagione "Il Trovatore" di Pinchas Steinberg, tra i maggiori direttori del momento. 

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I nuovi obiettivi

In merito alla nuova sovrintendenza del Teatro Regio, William Graziosi non ha nascosto le difficoltà economiche: “E’ un momento in cui dobbiamo stare veramente attenti, valutare tutte le voci economiche per fare i passi secondo la gamba”. Saranno quattro le priorità su cui ci si concentrerà:  l’innovazione tecnologica, attenzione particolare al "fundraising” e alle call europee, apertura del teatro alla formazione dei giovani talenti, con la nascita di un "Opifico delle Arti per il talento di domani" e infine il tentativo di avvicinare un pubblico più giovane, con innovative formule di abbonamenti dedicati agli under 30. 

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