70 anni di Porsche, in centro città la sfilata delle auto che hanno fatto la storia

Lo storico marchio, nato anche grazie a un torinese, festeggia l'anniversario con una sfilata da piazza Castello al Valentino

Porsche festeggia 70 anni a Torino, in occasione del Salone dell’Auto di Torino Parco Valentino, mostrando al pubblico una serie di modelli storici di questo marchio tedesco noto in tutto il mondo, ma nato anche grazie a un torinese.

Il pubblico potrà ammirare i modelli Panamera Turbo S E-Hybrid, 911 Carrera 4 GTS e 718 Cayman GTS in mostra al Valentino e in piazza Castello nei cinque giorni dell’evento, da ieri e fino a domenica 10 giugno. Ma è venerdì 8 giugno, in cui si svolge anche lo Sports Car Together Day in tutto il mondo, che i torinesi potranno vivere uno degli appuntamenti più attesi del Salone dell'auto di quest'anno. Alle 18.30, infatti, i modelli Porsche che hanno fatto la storia si danno appuntamento in piazza Castello, all’ombra della Mole Antonelliana su cui in serata sarà proiettato il logo per il compleanno di casa Porsche. Alle ore 20 tutti i porschisti e gli amanti del design sportivo potranno ammirare la parata delle Porsche, dalle mitiche 356 ai modelli di più recenti. La carovana di auto sportive partirà da piazza Castello e, attraverso un percorso che toccherà via Roma, via Po e corso Massimo d’Azeglio, raggiungerà il Castello del Valentino per la festa privata dedicata ai clienti Porsche.

Le foto più belle saranno le vere protagoniste della serata dell’8 giugno, con una proiezione live a ritmo di musica al Castello del Valentino in un esclusivo social wall animato dagli hashtag ufficiali #sportscartogetherday #myporschetorino #sportscartogether.

Lo storico legame tra Porsche e Torino

Anche se Torino è da decenni "la città della Fiat", la nascita della Porsche del 1948 è profondamente legata a Torino e alla sua storica vocazione automobilistica. Se la Porsche è nata, infatti, fu grazie anche all'intervento di Piero Dusio.

Nel novembre 1945 Ferdinand Porsche venne catturato dai militari francesi e accusato di collaborazionismo, probabilmente al fine di estorcergli progetti da utilizzare nell'industria dell'auto. Porsche scontò quindi circa 20 mesi di prigionia in Francia, finché Piero Dusio pagò la cauzione in cambio del progetto della sua nuova Cisitalia da Formula 1. Il figlio Ferry Porsche aiutò quindi Dusio a sviluppare la Cisitalia, ma soprattutto poté fondare presso una vecchia segheria della cittadina bavarese di Gmund una fabbrica di automobili che portava il suo nome: era il giugno 1948. La produzione a mano portò alla creazione di pochissimi veicoli, che vennero denominati Porsche 356 (dal numero di progetto): fu così che 70 anni fa nacque uno dei brand di auto più conosciuti e sognati del mondo.

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