"On Off", una riflessione teatrale sui ragazzi Hikikomori

"On Off" è uno spettacolo che affronta il tema delicato e in espansione dei ragazzi Hikikomori. Andrà in scena il 30 marzo alle 21 al Bellarte di Torino. Si tratta di un monologo teatrale scritto e interpretato da Virginia Ruth Cerqua, pensato per un pubblico di ragazzi e adulti. Lo spettacolo nasce dalla riflessione sulla condizione dei ragazzi Hikikomori (letteralmente "stare in disparte"), adolescenti e giovani che decidono di isolarsi dalla vita sociale per lunghi periodi di tempo. E' un fenomeno che riguarda soprattutto i giovani tra i 14 e i 30 anni, in particolare i ragazzi anche se il numero delle ragazze isolate potrebbe essere sottostimato dagli studi fatti fino ad ora. In Giappone sono stati accertati 500mila casi, ma il fenomeno è in espansione anche in italia con 100mila casi studiati dagli esperti. In una città come Torino vengono scoperti in media cinque nuovi casi al mese.

Nina, una giovane donna che si chiude in una stanza per tenere lontane le relazioni umane e le emozioni che ne conseguono, preferendo esistere dietro a uno schermo e sul web. A Nina piace fare un gioco, cercare delle fotografie e immaginare le vite degli altri, investirle di significati, desideri, necessità, ricreando una quotidianità e una prossimità con i suoi amici.

On Off vuole essere un quesito, piuttosto che una risposta, una riflessione su quali possano essere le conseguenze di un approccio all'altro sempre più intangibile, su quali siano gli stimoli ricevuti e le azioni della vita in rete, e di come essi concorrano a generare versioni di se stessi sempre più auto riferite che faticano ad affacciarsi all'altro. 

Il testo parla di un’autoesclusione forzata che in realtà, a diversi livelli, riguarda in generale l'uomo contemporaneo. Cogliere e raccontare questo cambiamento può essere importante per comprendere come la percezione dell'individuo, di sé e degli altri, si stia modificando. Un uomo che sta cambiando sembianza, che esprime se stesso attraverso l'immagine, piuttosto che attraverso l’incontro e lo scambio, che condivide sempre meno luoghi di aggregazione, ma che incontra rapidamente anche chi è lontano geograficamente, in modo superficiale.

Regia Alessandra Simone e Florian Lasne, Scenografia Marco Ferrero. Con il sostegno e la collaborazione di Tedacà Bellarte. Si consiglia la prenotazione allo 011.7727867. 

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