Le opere di Giorgio Milani al Copernico Garibaldi

Il 31 ottobre 2018, in occasione di Torino Art Week, Whitelight Art Gallery presenta all’interno del prestigioso spazio di Copernico Torino Garibaldi la mostra personale di Giorgio Milani che chiuderà il progetto di Parole faccio Arte. Giorgio Milani, artista italiano, è definito “poeta visivo oggettuale”. Inizia la sua ricerca a metà degli anni ’60 sul rapporto fra immagine e scrittura. Dagli anni ’90 il proprio percorso di ricerca si esprime attraverso l’assemblaggio di caratteri tipografici in legno, ormai divenuti introvabili, i cosiddetti “poetari”, un misto di pittura scultura e poesia.

Esposti per la prima volta nel 1997 presso la Fondazione Stelline con il patrocinio del Comune di Milano. Da allora la notorietà del lavoro di Giorgio Milani si diffonde sia in Italia sia all’estero. Numerose ed importanti le mostre e le presenze dell’artista in tutto il mondo. Presso lo spazio di Torino verrà esposta una selezione di opere tra Assemblaggi di caratteri tipografici e Frottage. Attraverso l’utilizzo di caratteri tipografici originali divenuti ormai introvabili, l’artista realizza i “Poetari”, opere che celebrano una delle più grandi invenzioni dell’uomo, la scrittura. Un vero e proprio recupero della memoria storica delle lettere e dei caratteri di stampa sui quali è passato gran parte del nostro sapere.

Equilibri di apparente casualità, i Poetari diventano uno strumento per poeti, lettere suggerite e stimolo a nuove composizioni. Così l’artista dona nuova vita ai caratteri lignei di Gutenberg. Tra i Poetari in esposizione, l’opera “White Manhattan”, scultura della serie delle Babeli, opere simbolo della società in cui viviamo in cui regnano confusione e mescolanza di popoli, religioni e culture.
L’opera è realizzata attraverso l’utilizzo del bianco, colore a cui l’artista dona un significato particolare, di sublimazione, che testimonia l’importante fase di passaggio che stiamo vivendo, da una cultura tattile e materica, della carta stampata e dell’inchiostro, ad una intangibile, virtuale in cui tutto il sapere scorre in digitale. Metaforicamente l’artista colora di bianco un processo di sublimazione in cui la nostra cultura sembra passare velocemente da uno stato solido ad uno gassoso.

Altre opere presenti, il dittico “Sonne” “Mond”, contrapposizione tra maschile e femminile nella parola in lingua tedesca e italiana e nell’esecuzione stessa con la sottile scelta delle lettere in rilievo. Oltre alle opere create attraverso l’assemblaggio di caratteri tipografici, verranno esposti anche alcuni Frottage, opere a olio realizzate attraverso una tecnica che consente ai poetari di prendere vita su tela.

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