E' una grande novità, forse non del tutto inaspettata. Quest'anno per la prima volta Salone del Gusto e Terra Madre si fondono dando così vita a un evento unico, una narrazione comune che unisce la rete delle comunità del cibo di Terra Madre allo straordinario patrimonio di produttori, cuochi, laboratori del gusto, attività educative, presìdi Slow Food e istituzioni portato in eredità dal Salone Internazionale del Gusto.
Il presidente di Slow Food Italia, Roberto Burdese, ha presentato ad Aosta il Salone del Gusto e Terra Madre 2012 in programma al Lingotto Fiere e all'Oval di Torino dal 25 al 29 ottobre. Burdese, su iniziativa di Flavio Martino, presidente della condotta Slow food Valle d'Aosta, ha incontrato produttori locali per illustrate l'articolazione della manifestazione.
L'idea è davvero "gustosa": "Il Salone del Gusto e Terra Madre 2012 - dice Burdese - consente ai visitatori di vivere il piacere dell'esperienza enogastronomica, caposaldo del Salone, e di approfondire i temi cruciali legati alla produzione e al consumo del cibo: dal ruolo dei giovani e delle piccole produzioni tradizionali nel futuro dell'agricoltura alla difesa del paesaggio, dalla battaglia per un'agricoltura libera da Ogm alla tutela dei pastori e dei pescatori di piccola scala, dal rafforzamento del rapporto fra produttore e consumatore alla promozione di scelte più responsabili e informate in campo alimentare, nella piena consapevolezza dei loro effetti sulla salute, sull'ambiente e sul sistema produttivo".
Con un progetto avviato nel 2006, e il contributo del Corso di studi in design del Politecnico di Torino e l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, "nel 2010 - ha aggiunto il presidente - è proseguito l'impegno di Slow Food per ridurre l'impatto ambientale dell'evento". Secondo quanto riferito da Burdese, rispetto al 2006 la riduzione è stata del 65% "lavorando sul contenimento dei rifiuti prodotti, la compensazione di Co2 emessa e l'applicazione di soluzioni innovative mai sperimentate in campo fieristico". L'obiettivo per il 2012 è di arrivare all'85% di riduzione.
I numeri sono "pesanti". Si prevede la presenza di 950 espositori, 300 presìdi Slow Food, produttori e prodotti delle comunità del cibo di 130 Paesi; saranno poi organizzati oltre 150 appuntamenti tra Laboratori, Teatri del Gusto e Master of Food; 25 Appuntamenti a Tavola ospitati nei migliori ristoranti del territorio; 50 conferenze sui temi più cari a produttori, consumatori, ristoratori e ricercatori; percorsi didattici per bambini e adulti; aree di ristorazione dove i cuochi della rete di Terra Madre cucinano e fanno conoscere i prodotti dei loro territori. Nell'ambito del Salone del Gusto e Terra Madre si svolgerà, anche, il congresso internazionale di Slow Food al quale parteciperanno 650 delegati, di cui 150 italiani, in rappresentanza di 90 paesi. (ANSA)











3 Commenti
Feedroberto curione Due edizioni orsono avevo notato e scritto di conseguenza che i contadini di Terra Madre erano confinati all' Oval, cui si poteva accedere solo con un pass speciale. Non era valido quello x la stampa. Una vergogna , un vero ghetto alla faccia dell ' integrazione. Nessun contatto a maggior ragione, con i normali visitatori Meglio tardi che mai. Ma non spacciamo la cosa come favolosa !!
Gerry Di Masi Tutto molto bello e interessante, ma quanto costa ai cittadini? Qualcuno vorrà informarci sui finanziamenti all'iniziativa e ai singoli destinatari dei medesimi? Visto che ci tartassano di tasse? Ne dubito...
Enrico Manieri Imperdibile