Di Freisa in Freisa, un successo di vino, innovazione e sinergia

La fiera organizzata a Chieri ha registrato un boom di presenze anche grazie ai workshop tematici dedicati alla cultura e agli abbinamenti con cibo e Vermouth

Un fiume di vino, di cultura, di bollicine e di persone si è abbattuto su Chieri nel week end grazie alla rassegna “Di Freisa in Freisa” giunta alla settima edizione. Go Wine, l’associazione per la promozione dell'enoturismo e dei territori del vino, parla di 500 calici di vino venduti; lungo le vie del centro storico erano presenti 12 aziende con prodotti della gastronomia regionale a cui si aggiungono 60 etichette di produttori diversi di Freisa insieme all’Enoteca Regionale, per circa 25 mila persone che hanno visitato, nel week end, il piccolo centro sulla collina torinese.

Soddisfatto il sindaco Claudio Martano: E’ andata benissimo, con il brindisi finale in piazza: ho visto gente contenta, i locali hanno lavorato molto, alcuni hanno addirittura finito tutto ciò che avevano”. Persino raggiante l’Assessore alle attività produttive Marina Zopegni:Sono molto contenta. Per la settima edizione abbiamo puntato su innovazione e sinergia fra Comuni (Chieri, Santena e Pecetto), associazioni (Go Wine e Consorzio di Tutela del Freisa), aziende come Martini&Rossi e con l’ente Fiera del Tartufo internazionale di Alba. Abbiamo fatto un importante investimento in comunicazione aprendoci al mondo dei social network che si è respirato grazie ai workshop e agli eventi culturali che sono stati molto seguiti. C’è stato un afflusso importantissimo di persone fino a tarda ora sabato, con un gruppo di turisti cinesi che ha molto apprezzato anche la nostra frutta e con i laboratori per bambini dedicati alla focaccia e al grissino Rubatà, tanto che hanno dovuto organizzare i doppi turni”.

Di grandissimo livello, domenica, il confronto culturale fra i giornalisti Lorenzo Mondo e Bruno Quaranta dedicato al “Vino e il mito delle colline”, senza dimenticare lo spettacolo circense, il concerto del vino a San Guglielmo e lo spettacolo di danze occitane. “Ospite d’onore” di questa fiera del territorio è stato il Vermouth, protagonista del press tour organizzato in collaborazione con il portale Eat Piemonte e con l’agenzia di comunicazione web “Social Ita”, a cui hanno aderito sommelier, blogger e giornalisti giunti da ogni parte d’Italia e guidati alla scoperta delle infinite potenzialità di abbinamento con il Freisa e il Martini.

“E’ un'esperienza bellissima creare il proprio Vermouth – scrive la blogger sarda Maria Teresa, in arte Egyzia su Twitter -: dosi gli estratti, aggiungi il caramello, assaggi, aggiusti” e, nell’Academy della Martini&Rossi a Pessione, si scopre quanto sia difficile e divertente bilanciare distillati, erbe aromatiche ed estratti che con una sola, piccola, goccia possono mutare il sapore di mezzo litro di bevanda a base di Catarratto e Trebbiano e ottenere il proprio Vermouth".

“Stiamo assistendo a una vera e propria rinascita del Freisa – spiega Luca Balbiano Presidente del Consorzio di Tutela delle DOC Freisa di Chieri e Collina Torinese, esponente della terza generazione di produttori -. La riscoperta di questo vino si deve alla vinificazione in tanti modi diversi: non c’è più solo la versione vivace, ma anche quella secca e a lungo invecchiamento che può arrivare anche a 10, 20, 30 anni”.

Guidati dal giovane quanto esperto sommelier Gian Piero Gerbi, i partecipanti ai diversi workshop, tenutisi all’aperto nello spazio “Freisa Lounge”, hanno potuto approfondire l’esperienza sensoriale e la versatilità di questo vino, scoprendo aneddoti curiosi (“un tempo veniva sconsigliato alle signore perché la sua vivacità le rendeva nervose”) e degustando gli abbinamenti dei diversi tipi di Freisa con varie tipologie di formaggi e salumi come i grissini di salsiccia.

Giustino Ballato, estroso cantore del Vermouth, ha poi accompagnato il folto pubblico, per nulla fermato dal breve temporale di sabato, a una degustazione di cocktail discutendo con Luca Balbiano delle proprietà e delle differenze organolettiche fra il “Manhattan” e il “Barbarossa”. “Il successo di queste iniziative – conclude l’Assessore Zopegno - ha confermato che se si lascia il giusto spazio ai giovani, sanno sfruttare bene l’occasione e il successo è garantito”.
 

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