Festa della donna: osteoporosi, regalati uno screening gratuito

Ospedali di Lecco coinvolti: Maria Pia Hospital e Clinica Santa Caterina da Siena Il 6 marzo dalle 10:00 alle 17:30 sarà possibile effettuare una visita con medici specialisti di Maria Pia Hospital e Clinica Santa Caterina da Siena e sottoporsi così a un esame non invasivo e di rapida esecuzione. Si tratta di un'ultrasonometria ossea quantitativa effettuata a livello del calcagno, esame complementare che aiuta a valutare il rischio di fratture.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Venerdì 6 Marzo, dalle ore 10:00 alle ore 17:30, recandosi presso le due strutture sanitarie di Torino sarà possibile sottoporsi a un esame non invasivo e di rapida esecuzione. Si tratta di un'ultrasonometria ossea quantitativa effettuata a livello del calcagno, esame complementare che aiuta a valutare il rischio di fratture.

L' iniziativa rientra nelle spirito etico di GVM Care & Research, che ritiene fondamentale fornire il proprio contributo anche sul fronte della prevenzione.

L'osteoporosi è una "patologia silenziosa" che però determina in Italia oltre 80mila fratture annue, cui spesso non viene attribuita la necessaria importanza in termini degli effetti peggiorativi sull'invecchiamento. Fin quando non compare la frattura da fragilità, infatti, non si manifesta alcun sintomo. La prevenzione è quindi fondamentale per sconfiggere tale epidemia. Essa si svolge principalmente attraverso la diffusione delle conoscenze sia alla classe medica, che agli individui, dei ben noti fattori di rischio. Uno dei compiti dei nostri medici specialisti impegnati nella diagnosi e cura di questa patologia, è anche quello di invitare chi ne soffre a correggere i fattori di rischio modificabili e chi non ne soffre a perseguire un corretto stile di vita, al fine di mantenere il proprio apparato scheletrico in buona salute.

L'osteoporosi è una patologia che determina una progressiva diminuzione della massa ossea e un deterioramento della microarchitettura, alterazioni che generano una maggiore fragilità scheletrica con conseguente aumento del rischio di fratture. La patologia interessa oggi quattro milioni e mezzo di italiani e colpisce con maggiore frequenza le donne. Sono infatti circa tre milioni e mezzo i casi al femminile protocollati, in particolare, nel periodo successivo alla menopausa, che aumenta il rischio sino a quattro volte.

Dall'analisi dei dati della situazione europea effettuata dall'Istituto Superiore della Sanità emerge che il numero di fratture femorali da osteoporosi previste sarà in costante aumento. Si calcola che, nella sola popolazione femminile, nel 2050 si raggiungerà quota 800mila fratture (nel 2000 erano 300mila). Perciò l'Unione Europea ha sottolineato come la lotta all'osteoporosi debba essere considerata uno dei maggiori obiettivi per la salute.

Uno dei compiti dei nostri medici specialisti impegnati nella diagnosi e cura di questa patologia, è anche quello di invitare coloro che ne sono colpiti a correggere i fattori di rischio modificabili e chi no lo è a perseguire un corretto stile di vita, al fine di mantenere il proprio apparato scheletrico in buona salute.

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