"Gli uomini d'oro", esce in 300 sale cinematografiche il noir tutto torinese

Ispirato a una storia vera

Esce oggi nelle sale cinematografiche di tutta Italia, Gli uomini d'oro di Vincenzo Alfieri. Sul grande schermo, il pubblico vedrà un noir ambientato e girato interamente a Torino che affonda le sue radici in una storia reale risalente al 1996, accaduta in città.

Il cast e le riprese 

Giampaolo Morelli (Luigi Meroni), Edoardo Leo (Lupo), Luciano Bodini (Giuseppe Ragone), Fabio De Luigi (Alvise Zago) e Gianmarco Tognazzi (Boutique, il sarto ambiguo) compongono il cast principale e interpretano la banda dei quattro uomini d'oro - così furono chiamati allora dalla stampa - che malviventi non erano ma che tentarono il colpo della loro vita, architettando la rapina di un furgone portavalori delle Poste.

Nel cast anche Mariela Garriga nei panni di Gina, donna di Lupo e Matilde Gioli, l'altra figura femminile al centro del crime story. Le riprese del film, iniziate un anno fa, si sono svolte in città e in provincia. Anche la Sacra Birra di Sant'Ambrogio ha fatto da sfondo a diverse scene.

La storia

Luigi Meroni (Giampaolo Morelli), impiegato delle Poste amante del lusso e delle belle donne, è profondamente insoddisfatto della propria vita e attende con ansia il momento in cui potrà usufruire della baby-pensione per realizzare il suo sogno: aprire un chiringuito in Costa Rica e lasciare la grigia Torino per sempre.

Condivide i suoi sogni di fuga con il migliore amico Luciano Bodini (Giuseppe Ragone), ex postino quarantenne già baby-pensionato, che vorrebbe solo viaggiare e conoscere il mondo ma è invece costretto a vivere ancora con il padre perché la pensione maturata con venti anni di contributi non gli permette altro.

Vive di rinunce anche Alvise Zago (Fabio De Luigi), piemontese di poche parole, cardiopatico e collega di Meroni che fa addirittura tre lavori pur di non far mancare nulla alla sua famiglia.

Per Il Lupo (Edoardo Leo), ex pugile ora proprietario di un pub in società con Zago ed esperto nel “recupero crediti a mani nude” per conto di uno strozzino, conta solo riuscire ogni giorno a dimostrare alla propria compagna di saper gestire gli affari e assicurarle un futuro dignitoso.

Ecco quindi che per i quattro uomini, legati l’uno all’altro da motivi personali, l’idea di Meroni di rapinare il furgone portavalori diventa l’ancora di salvezza, l’occasione di riscatto da una vita senza speranze per il futuro. Ma il crimine non è per tutti, e la voglia di ognuno di loro di intascarsi tutto il bottino trasforma un colpo, che sulla carta dovrebbe essere semplice e pulito, in un rocambolesco, inestricabile noir metropolitano…

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