“Verdi e Mascagni si incontrano...”, Chiara Taigi in concerto

All'Auditorium Orpheus

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Chiara Taigi ha cantato il concerto “Verdi e Mascagni si incontrano...” nello storico Auditorium Orpheus a Torino, accompagnata al pianoforte dal M° Enrico Zucca, con la voce recitante della nota attrice Beatrice Bonino su un colloquio concertante tra due grandi e molto diversi compositori, ideato da Fabio Lara. Chiara Taigi ha voluto in occasione del concerto poter dedicare il concerto al tenore Marcello Giordani, recentemente scomparso, ed essere vicini alla famiglia. Il presidente Dott. Giorgio Griva, dell’Associazione Concertante, ha aperto il concerto ricordando al pubblico che il Progetto “ Stagione Musicale, Affetti sonori 2019/2020 ” è giunto alla sua XIV Edizione con il patrocinio del Comune di Torino.

Si è sottolineata la costante qualità ed il grande lavoro svolto dalla realtà associative di Torino ed ha fatto menzione della carriera artistica di Chiara Taigi, nazionale ed internazionale, ricordando storiche interpretazioni della Andrea Chenier e di Medea al Teatro Regio di Torino, oltre il recente concerto a Palazzo Barolo cantando una complessa rarità musicale come i Vier letze Lieder di Richard Strauss in occasione del Festival di Strauss organizzato dal Teatro Regio di Torino in collaborazione con l’Associazione “Concertante”. Il concerto inizia con l'attrice Beatrice Bonino che recita e racconta in molto realistico e descrittivo, un ipotetico scambio di vedute tra Giuseppe Verdi e Pietro Mascagni, basandosi su documenti ed interviste reali tra i due compositori. L'ispirazione è nata con l’intervista di Heinrich Alfred Ehrlich a Giuseppe Verdi nel 1892 nel quale si esprima una articolata e positiva opinione su Mascagni e sulla evoluzione della musica lirica operistica.

In questa pirma esposizione sono state riassunte ed esaltate molte caratteristiche dei due compositori, per Verdi sono risultate evidenti le scelte di vita, forti passaggi di grandi emozioni e di sofferenze che hanno segnato l'uomo, l'ammirazione per l'accurata attenzione e rispetto della vocalità dei cantanti, per Mascagni invece sono più evidenti i fattori legati all'innovazione, al voler ottenere grandi effetti e travolgere dalle emozioni il pubblico ma è risultato anche molto evidente un grande rispetto per la grandezza di Verdi, che ha dimostrato anche dopo la sua morte. Il concerto ha seguito un percorso da Camera e ell'Opera, infatti Chiara Taigi ha iniziato con due brani cameristici “Serenata per canto e pianoforte” di Mascagni e “Non t'accostar all'urna” di Verdi. 

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