Embraco, l'azienda sospende i licenziamenti per tutto il 2018

Soddisfazione del ministro Calenda e dei sindacati

Saranno sospesi fino al 2019 i licenziamenti all'Embraco. "Siamo soddisfatti: è stato raggiunto l'accordo per avere il tempo di operare sulla reindustrializzazione in cui l'azienda e Whirlpool si sono impegnate". A dare l'annuncio relativamente alla trattativa per i 497 esoneri del sito produttivo di Riva di Chieri, il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda. Fino al 30 novembre 2018 dunque, l'attività di Embraco resterà operativa e fino a quella data, i dipendenti dello stabilimento del torinese riceveranno lo stipendio pieno. 

"L'incontro di oggi al ministero - hanno ribadito i vertici dell'azienda - rappresenta un passo importante nell'ambito di un rinnovato spirito di collaborazione tra Whirlpool Corporation, i rappresentanti dei lavoratori, i sindacati e le istituzioni italiane a livello nazionale, regionale e locale". La notizia è stata accolta positivamente anche dal premier Paolo Gentiloni che ha sottolineato l'"ottimo lavoro di Calenda" definendo l'accordo "importante per centinaia di lavoratori". 

Soddisfatti, almeno per il momento, anche i sindacati che hanno apprezzato "il segnale di apertura" ma hanno ribadito che comunque sia, dopo il 30 novembre, non saranno disposti a firmare licenziamenti. E la lotta per risolvere il problema occupazione dei lavoratori dell'Embraco prosegue. A partire dallo sciopero generale del 15 marzo.
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tenta di uccidere il figlioletto di un anno con le pastiglie nel biberon, poi si taglia le vene

  • Tempo libero e svago, cosa fare a Torino e dintorni sabato 16 e domenica 17 novembre

  • Trasporto pubblico locale, in arrivo un giornata di sciopero: possibili disagi

  • Autostrada, installati due box per gli autovelox: dove sono

  • Offerte di lavoro e stage alla Magneti Marelli: le posizioni aperte 

  • Le "soffia" il parcheggio e lui scende dall'auto, la insulta e le stringe il collo

Torna su
TorinoToday è in caricamento