Al "Lingottino" due nuove Rsa: daranno lavoro a 300 persone

200 posti letto su una superficie di oltre 24mila metri quadrati

Il "Lingottino"

Il "Lingottino" ospiterà due nuove residenze sanitarie per anziani. I lavori nell'edificio di corso Racconigi, che un tempo ospitava la carrozzeria della Lancia, sono già partiti: a investire oltre 50 milioni di euro nella sua riqualificazione, l'azienda trevigiana Carron Spa. Le nuove Rsa - che offriranno agli anziani specifiche cure e un'articolata assistenza sanitaria - avranno a disposizione 200 posti letto, si svilupperanno su una superficie di oltre 24mila metri quadrati e daranno occupazione a circa 300 persone. Una generosa boccata di ossigeno al mondo del lavoro torinese che mai come in questo momento ne ha bisogno.

"Attraverso questo progetto di rigenerazione urbana - ha spiegato Diego Carron, presidente del Gruppo - vogliamo creare un luogo di rinascita ed inclusione per gli anziani non autosufficienti. Le nuove Rsa avranno ampie camere singole o al massimo per due persone e una gestione ottimale degli spazi comuni. La diffusione dei contagi durante l’emergenza Coronavirus è avvenuta soprattutto in case di riposo vecchie e obsolete, ma anche mal gestite: noi eviteremo progetti low cost e lavoreremo per portare professionalità e qualità - prosegue Carron -, realizzando allo stesso tempo strutture a basso impatto energetico, con un progetto che punta a rispettare l'ambiente ma anche a ridurre i futuri costi di gestione".    

L’obiettivo è quello di consegnare i lavori tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022, opere di urbanizzazione comprese. Il progetto, a cura dell’architetto torinese Giovanni Pierro, a cui è stata affidata anche la direzione lavori, “ha mantenuto l’osservanza di parti caratterizzanti e rappresentative dei fabbricati industriali torinesi degli anni ‘70, come le ampie superfici vetrate, conciliandoli con le esigenze di efficienza acustica, termica e di basso impatto ambientale”, nelle parole del progettista. 

"Le due Rsa - spiega Pierro - si svilupperanno su quattro piani fuori terra e l’interrato esistenti. All’interno delle strutture l’umanizzazione degli spazi sarà favorita dalla creazione di aree dedicate alle attività sociali e relazionali, con spazi ripensati in base ad un nuovo modello di accoglienza, adeguato alle recenti misure di prevenzione e sicurezza (Covid-19). Altro aspetto rilevante del progetto sono il recupero e la realizzazione di spazi esterni, quali un’ampia zona verde su via Issiglio, piccole e raccolte “Corti”, per un maggiore benessere psicofisico e sensoriale di ospiti e familiari".

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Per il gruppo Carron si tratta del quinto intervento di realizzazione di R.S.A. nel territorio torinese, dopo le due Rsa già completate in via Marochetti, la Rsa in via Debouchè a Nichelino e quella in via Servais, i cui lavori sono attualmente in corso. L’operazione nel quartiere San Paolo si inserisce in un più ampio processo di rigenerazione urbana che coinvolge complessivamente un’area di 94.960 mq in sinergia con la famiglia Ponchia.

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