Nidi e scuole comunali d'infanzia: 300 precari "salvi" fino a giugno

Il 22 dicembre i precari dei nidi e delle scuole d'infanzia avrebbero visto scadere il contratto e sarebbero dovuti rimanere a casa dopo Natale. L'amministrazione comunale ha confermato la proroga fino al 29 giugno 2012

Applausi per gli assessori Mariagrazia Pellerino e al Bilancio e Personale Gianguido Passoni nella seduta di oggi della Prima Commissione in seduta congiunta con la Quinta Commissione, presieduta da Luca Cassiani. Nella riunione delle Commissioni, l’Amministrazione comunale ha infatti confermato che prorogherà fino al 29 giugno 2012 i contratti a tempo determinato del personale di nidi e scuole d’infanzia del Comune di Torino, che sarebbero dovuti scadere il prossimo 22 dicembre. La notizia è stata data in occasione della discussione di un’interpellanza sul problema firmata dal consigliere Michele Curto (SEL) e dell’audizione del Coordinamento Precari nidi e materne del Comune di Torino e del Comitato di genitori (che aveva raccolto 1.500 firme in due settimane per sbloccare la situazione).

“La determinazione dirigenziale, che impegna oltre 5 milioni di euro – ha dichiarato l’assessore Passoni – è esecutiva dalle ore 10.00 di oggi”. Il provvedimento riguarda il personale che lavora nel comparto educativo scolastico gestito direttamente dal Comune di Torino: 49 nidi d’infanzia, 83 scuole per l’infanzia, 4 Centri Educativi Specializzati Municipali (Cesm) e la Colonia “Città di Torino” a Loano (Savona).

In totale, sono interessati circa 300 “precari”: educatori nido, assistenti educativi assegnati ai nidi e alle scuole d’infanzia comunali, insegnanti di scuola materna e di attività integrative. Michele Curto, firmatario della mozione, ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto: “Sono stati evitati gravi disagi ai bimbi, ai genitori, che avrebbero dovuto fare un nuovo ‘inserimento’ nelle scuole a gennaio, e al personale precario, che svolge un ruolo essenziale nella qualità del servizio”. “Politicamente, crediamo fortemente nel principio della continuità educativa – ha detto l’assessore Pellerino – come componente fondamentale nei servizi all’infanzia. È un bene di rango costituzionale da tutelare, nonostante le recenti ‘strettoie’ normative e finanziare imposte dal ‘maxi-emendamento’ alla manovra finanziaria”.

La questione si riproporrà nel 2012, che per l’assessore Passoni sarà un “anno drammatico” se non cambieranno le attuali normative in materia di personale e turn over. “La Città comunque – ha affermato l’assessore al Bilancio – non intende ridurre l’attuale offerta formativa, né diminuirne la qualità”. “Le Commissioni consiliari – ha dichiarato il presidente Cassiani – si metteranno al lavoro già nei prossimi giorni per elaborare le linee di indirizzo da attuare nel 2012”. Programma condiviso anche dai consiglieri intervenuti al dibattito: Marco Grimaldi (SEL), Giovanni Ventura (PD) e Vittoria Bertola (Movimento 5 stelle). Il consigliere Andrea Tronzano (PdL) ha inoltre evidenziato la necessità di affrontare anche la questione degli assistenti educativi, per un “principio di equità e di parità di trattamento”.

Domani, l’assessore Pellerino si incontrerà a Torino con i colleghi di Milano, Napoli e Bologna per chiedere con una lettera al Governo una deroga al Patto di Stabilità per il personale dei servizi per l’infanzia (come avviene già per il “comparto scuola”) e per l’edilizia scolastica.

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