Lavoratori De Tomaso in piazza con le lettere di licenziamento in mano

Davanti alla sede della Regione in piazza Castello si sono presentati in migliaia. Venerdì scorso ad oltre mille lavoratori è arrivata la lettera di licenziamento. Senza soluzioni da gennaio saranno senza lavoro

Ricevute le lettere di licenziamento i lavoratori della De Tomaso sono scesi - nuovamente - in strada a manifestare. Questa mattina si sono trovati davanti la sede della Regione Piemonte in piazza Castello chiedendo di essere ricevuti dall'assessore al Lavoro Claudia Porchietto.

Il prossimo 4 gennaio scadrà la cassa integrazione prorogata qualche mese fa. Più di novecento famiglie si troveranno con uno stipendio in meno su cui contare, cosa che il sindacato della Rsu Fiom vuole assolutamente evitare. L'unica alternativa, per il momento, è quella che qualche imprenditore rilevi la De Tomaso, speranza per ora rimasta tale senza nulla di concreto.

Davanti la sede della Regione si sono dati ancora una volta appuntamento le "tute blu". I lavoratori si sono presentati sventolando le lettere di licenziamento ricevute lo scorso venerdì.

A margine di una riunione con i rappresentati dei lavoratori, l'assessore Claudia Porchietto afferma: "Fino all'ultimo giorno lavoreremo per trovare delle concrete soluzioni occupazionali". L'assessore prosegue affermando che si sta operando una serie di iniziative "serie e verificate", e ha aggiunto: "due quelle in fase avanzata che però non possiamo ancora assolutamente considerarle chiuse, che aprono alla possibilità di un assorbimento importante di forza lavoro. Certamente dimostrazioni d'interesse di questo tipo necessitano tempi lunghi per la predisposizione dei piani industriali ma alla Giunta Cota non interessa ripercorrere strade improvvisate che poi conducano a nuove vicende Rossignolo".

L'assessore conclude affermando che sarà indetto per il 4 novembre un tavolo ufficiale, "anche perché confido di poter dire se queste disponibilità si tramuteranno in palesi manifestazioni d'interesse sia per verificare la questione del marchio, che ripeto, è essenziale, per dare una speranza ai lavoratori. Certamente lavoreremo anche con il sindacato per trovare soluzioni sugli ammortizzatori sociali che diventeranno essenziali in caso ci siano notizie positive sul fronte degli investitori".

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