Italiaonline, incontro a Roma per superare la crisi, ma le posizioni sono distanti

Avviato un percorso di confronto tra le parti

Manca ancora l'accordo tra i lavoratori e l'azienda di Italiaonline. Erano in più di 300, provenienti da ogni parte d'Italia - anche da Torino - a manifestare ieri, mercoledì 13 giugno, a Roma davanti al ministero del Lavoro. Qui, mentre nelle varie sedi italiani i lavoratori incrociavano le braccia, si è svolto l'atteso incontro tra azienda, sindacati e istituzioni torinesi, gli assessori Alberto Sacco e Gianna Pentenero. Al tavolo si è discussa la situazione lavorativa dei dipendenti, anche di coloro che lavorano nella sede torinese di corso Mortara.

L'azienda, dei 400 esuberi in questione, propone di risparmiarne 60 che sarebbero ricollocati in una nuova "digital factory" di Italiaonline con sede a Torino. Diversa la posizione dei sindacati che ribadiscono il no ai licenziamenti, suggerendo tutte le strade possibili per evitarli: dai contratti di solidarietà ai prepensionamenti. E' stata comunque avviato un percorso di confronto tra le parti che riprenderà il 19 giugno prossimo, con diversi incontri tra le parti, ai quali parteciperanno anche le istituzioni. 

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“Non è chiaro come mai un’azienda che continua a macinare utili - ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL -, non riesca a trovare una soluzione per salvare i propri dipendenti che, ancora oggi, dopo l’ennesimo incontro vedono incerte le loro sorti occupazionali. Procediamo sulla strada delle trattative per trovare un accordo che tuteli i lavoratori. È necessario limitare gli esuberi che, a quanto pare, si vorrebbero convertire in cigs, senza alcuna prospettiva di riassunzione. Si riveda, dunque - ha concluso - il piano industriale volto a tutelare l’organico nel suo complesso. Basta giocare con il futuro dei lavoratori.” 

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