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Fiat: "Mirafiori a pieno regime a fine 2014. Due modelli in produzione"

L'amministratore delegato della Fiat ha dato una data in cui la sede torinese di Mirafiori dovrebbe tornare a pieno regime. Marchionne ha aggiunto però che se gli affari andassero male negli Usa c'è il rischio chiusura

Redazione 24 febbraio 2012
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L'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchione, è tornato a parlare dello stabilimento di Mirafiori in un'intervista rilasciata al Correre della Sera.

"Gli investimenti li comunichiamo man mano li facciamo. E li facciamo in base al mercato. A Mirafiori non si lavora per riempire i piazzali di veicoli invenduti. Ma Mirafiori entrerà in regime alla fine del 2014 con un modello Fiat e uno Chrysler".

Il commento del numero uno di Fiat e Chrysler lascia l'amaro in bocca, soprattuto nell'ultima parte in cui aggiunge che "abbiamo tutto per riuscire a cogliere l'opportunità di lavorare in modo competitivo anche per gli Stati Uniti, ma se non accadesse dovremmo ritirarci da 2 siti dei 5 in attività". Ovviamente i cinque siti sono Mirafiori appunto, Atessa, Cassino, Melfi e Pomigliano.

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Sergio Marchionne
Mirafiori Nord
fiat

3 Commenti

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  • Avatar anonimo di Gerry Di Masi

    Gerry Di Masi Dopo la visita di Monti in Cina, si apre un spiraglio per i lavoratori italiani., Pare, pare che RoboMONTI in un colloquio con il primo ministro cinese, lo abbia rassicurato sul diametro delle ciotole di riso che dopo la riforma della ministrapiangente, sostituiranno le retribuzioni in Italia. Le stesse avranno sicuramente un diametro minore di quelle cinesi e saranno riempite solo per metà. Il primo ministro cinese, udita la notizia, ha affermato che molte industrie cinesi delocalizzeranno, raggiungendo l'Italia.

    il 31 marzo del 2012
  • Avatar anonimo di Gerry Di Masi

    Gerry Di Masi @Massimo,
    Lei ha un'idea di quanti millesimi di secondo occorrano per riavviare un carrello filoguidato? Certamente no. Ammirevole la sviolinata ai potenti, una musica che forse nemmeno Uto UGHI e Salvatore ACCARDO sarebbero stati capaci di mettere insieme. Lasci stare poi Libera & Bella e il nipotino, con quelli l'Italia non va lontano. Ci comunichi poi dove il dr. Marchionne trova 20 miliardi di euro (non noccioline), per l'ormai "fantomatico" Piano Italia. Vendere le auto FIAT in America? L'hanno informata del colossale FLOP della 500? Pare che gli americano le usino, quelle poche acquistate, come tender per le loro ammiraglie.

    il 25 febbraio del 2012
  • Avatar anonimo di Massimo

    Massimo Sig. Marchionne, le scrivo dalla provincia di torino . Quello che le voglio dire che lei non deve aspettare il governo lei deve investire subito i 30 miliardi per la Fiat di mirafiori e la ex bertone per far capire al governo italiano che lei fa sul serio e non parole . Se gli operai di pomigliano darco e mirafiori anno votato si perché ci credono al lavoro e al futuro di questi stabilimenti italiani , anch'io voterei si perché ci credo a mirafiori e non aspetterei il governo , sono pienamente d'accordo con lei per i tre operai di Melfi che sono stati cacciati dallo stabilimento per aver bloccato la produzione mettendosi davanti ai carrelli robotizzati bloccando la linea montaggio . Le dico la mia verità io sono un precario o fatto un casino di domande di lavoro per mirafiori perché lavorare a mirafiori e un mio sogno o sempre lavorato anche facendo chilometri e chilometri , se lei chiude 2 dei stabilimenti Fiat e quello principale e proprio quello di mirafiori lei glie la da vinta alla FIOM CGL e anche al governo . Le faccia capire che lei a le palle e incominci a investire su mirafiori e la ex bertone , così chi e precario avrà un futuro e darà un futuro in tutti stabilimenti italiani perché anche noi vogliamo che le nostre auto devono essere vendute negli stati uniti d'America . Io sono anche fiducioso per il presidente della Ferrari sulla candidatura con il suo partito Italia futura Luca cordero di Montezemolo insieme al presidente della Fiat Gion elkan faranno rinascere Torino l'Italia e tutti gli stabilimenti italiani senza scappare all'estero facendo crescere il lavoro eliminando la precarietà e costruire un nuovo futuro insieme. Grazie massimo

    il 25 febbraio del 2012