Fase 3 del risparmio: i piemontesi a caccia protezione e rendimento

Roberto Benzi (Banca Generali): “Troppa liquidità sui conti dei piemontesi. Occorre sfruttare le opportunità del momento, puntando su decorrelazione e diversificazione per intercettare rendimenti di lungo termine”

La riapertura agli spostamenti fuori dai confini regionali ha dato ufficialmente il via a una Fase 3 che ora deve necessariamente coinvolgere anche quel risparmio delle famiglie piemontesi così duramente provato da 3 mesi di pandemia. Il crollo dei mercati dello scorso marzo seguito alla diffusione del Covid-19 aveva infatti indotto i risparmiatori del nostro territorio ad accentuare ulteriormente la tradizionale prudenza negli investimenti, accumulando ancora più risparmi sui già gonfi conti correnti.

Gli esperti, però, suggeriscono che il graduale ritorno alla normalità e le interessanti opportunità d'investimento che si profilano all’orizzonte rappresentano una occasione da non perdere per provare a ripartire anche sul fronte del risparmio.

Piemonte: boom di liquidità sui conti correnti

Secondo le ultime rilevazioni di Bankitalia, nel solo mese di marzo 2020 – ovvero nel momento clou della pandemia – gli italiani hanno versato sui conti correnti la bellezza di 16,8 miliardi di euro: un dato impressionante che fa segnare un incremento del 254% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E tra i risparmiatori più prudenti ci sono stati proprio i piemontesi che si sono precipitati allo sportello per mettere al sicuro i risparmi familiari.

Il Paese e la nostra Regione sono stati duramente colpiti dalla pandemia e hanno risposto alle incognite ricercando protezione nella liquidità” – commenta Roberto Benzi, Area Manager di Banca Generali in Piemonte, che aggiunge – “il mercato ha recuperato molto terreno dai minimi di marzo scommettendo sugli effetti delle politiche di governi e banche centrali ma la prudenza resta d’obbligo considerando la forte volatilità; per questo una guida esperta e una strategia attenta e diversificata possono portare ritorni interessanti e il risparmio può contribuire alla ripresa degli investimenti e dell’economia”.

Investire a lungo termine

Ma quali sono gli strumenti giusti per investire in questo momento? Gli esperti sembrano avere le idee chiare: serve puntare su decorrelazione e diversificazione così da mantenere un approccio protettivo che consenta comunque di raggiungere rendimenti nel lungo periodo. Nonostante la fase acuta dell’emergenza sanitaria sembri finalmente alle spalle, infatti, il contesto generale rimane ancora ricco d'incognite. Le analisi di Confindustria stimano un contraccolpo per il Pil italiano tra l’8 e il 12% nel 2020. Una scenario fortemente negativo che sembra interessare anche il resto d’Europa e gli Stati Uniti, come evidenziano le previsioni a livello internazionale.

I mercati finanziari hanno già scontato nei mesi scorsi il fatto che il 2020 si chiuderà con la recessione di tutte le principali economie globali – conferma Benzi, che aggiunge – le politiche di Governi e banche centrali sono però tutte indirizzate a un forte sostegno della ripresa con ingenti immissioni di liquidità nel sistema. Questo atteggiamento sta creando una serie di opportunità di lungo periodo, non solo nel mondo delle tradizionali gestioni, ma anche in quello d'innovative soluzioni d'investimento a supporto dell’economia reale che sono in grado di garantire rendimenti alternativi e allettanti per i profili di rischio più prudenti”.

Gli strumenti su cui puntare

Le opportunità, quindi, sembrano non mancare ma è bene scegliere con attenzione gli strumenti su cui puntare. Nelle ultime settimane, i più attenti operatori finanziari stanno rimodulando la propria proposta per venire incontro al nuovo contesto con soluzioni ad hoc per i risparmiatori. In questo senso, si registra un forte aumento di proposte di contenitori gestiti, assicurativi e finanziari, con portafogli modello che prospettano rendimenti a 3 e 5 anni, ovvero in un arco di tempo in cui ragionevolmente i risparmi possono essere tenuti al sicuro senza che le famiglie entrino in crisi di liquidità. Un altro strumento adatto al rinnovato contesto è rappresentato dagli investimenti progressivi (piani di accumulo) che consentono di entrare sui mercati gradualmente nel tempo, mitigando così sia il livello di rischio che quello dei prezzi. Un’altra opportunità di diversificazione, storicamente molto amata dai piemontesi, è rappresentata poi dalla classica gestione separata e dagli investimenti assicurativi tradizionali di ramo primo. Infine, un ulteriore passo avanti nelle proposte di rendimenti interessanti a medio periodo è offerto da quelle a supporto delle imprese e del sistema: un tema che sta molto a cuore ai piemontesi e la cui richiesta è fortemente aumentata durante i mesi di pandemia.

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La crisi ha avvicinato i risparmiatori piemontesi alla consapevolezza del ruolo che i loro risparmi possono giocare per il rilancio del tessuto produttivo regionale e nazionale. Oggi sempre più famiglie ci chiedono soluzioni per portare un sostegno concreto alle aziende del nostro territorio. Strumenti come le cartolarizzazioni o gli illiquidi, con le giuste coperture, possono rappresentare una scelta vincente per coniugare benefici all’investitore e all’economia reale” conclude Benzi.

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