Embraco: ancora nessun accordo sul congelamento dei 500 licenziamenti

L'azienda ha proposto incentivi all'esodo volontario

Nessuna intesa al momento tra Embraco, sindacati e Regione Piemonte. L'incontro in programma giovedì 22 marzo negli uffici di piazza Castello, in occasione del quale si doveva confermare la sospensione fino a fine anno dei 500 licenziamenti nello stabilimento di Riva di Chieri, si è concluso con un nulla di fatto. A sorpresa infatti, l'azienda avrebbe messo sul tavolo la proposta di incentivi ai lavoratori per l'esodo volontario: 14 mensilità più 6000 euro per chi accetterebbe di lasciare il posto subito.

Una mossa che ha fatto ben capire quali siano sempre state le reali intenzioni dell'azienda: chiudere subito, senza perdere tempo. Ma Fiom e Uilm hanno detto no: l'ipotesi va comunque discussa con i lavoratori. Rifiutandosi di firmare il testo proposto dall'Embraco, i sindacati hanno sottolineato di aver intenzione di mantenere ben saldo l'obiettivo primario: la piena occupazione di tutti i dipendenti, così come siglato a Roma dall'accordo del 2 marzo con il Mise (Ministero dello Sviluppo Economico). Il prossimo appuntamento in Regione è previsto per martedì 27 marzo alle 13: per rispettare la procedura c'è tempo fino al 29 marzo.

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