Il periodo di crisi in Piemonte continua e gli artigiani sono preoccupati per l'andamento del terzo trimestre del 2012. Lo rivela un'indagine tra gli iscritti a Confartigianato che prevedono un calo degli ordini e dell'occupazione ed escludono che possano venire fatti investimenti.
"Serve una svolta da parte del Governo - dichiara Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Piemonte - perché abbiamo una fiscalità che sfiora il 60% e imprenditori impegnati a smassare scartoffie per tre mesi l'anno".
Anche sul piano occupazionale gli artigiani sono pessimisti. Coloro che ipotizzano aumenti occupazionali scendono dal 4,58% del secondo trimestre 2012 al 4,27% del terzo trimestre; crescono invece le imprese che prevedono diminuzioni, passando dal 10,70% al 14,63%.
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