Chiusura De Tomaso: la Fiom chiede un concordato preventivo

L'azienda di Grugliasco ha confermato la decisione di concludere l'attività. Sono 900 i posti di lavoro a rischio nell'area Torinese, la Fiom chiede l'intervento delle istituzioni

Sono gli ultimi giorni della società De Tomaso di Grugliasco. "Le ultime notizie confermano quanto l'azienda aveva già comunicato: quell'avventura è conclusa. Non c'é alcun motivo per aspettare gli eventi, si rafforza la necessità che le parti si ritrovino intorno a un tavolo". Lo afferma Federico Bellono, segretario generale della Fiom torinese, commentando la richiesta di concordato preventivo della De Tomaso.

La famiglia Rossignolo vorrebbe evitare il fallimento. La sua richiesta è l'ammissione alla procedura di concordato preventivo della De Tomaso, per cercare un accordo con i creditori. La notizia era già circolata nei giorni scorsi ed è ora ufficiale.

Bellono ha aggiunto: "Le istituzioni si facciano carico di una convocazione urgente. Il problema è difendere 900 posti di lavoro nell'area torinese. Non ci sono più alibi, serve un'iniziativa forte e trasparente". Questa mattina alle 10 ci sarà davanti ai cancelli della fabbrica a Grugliasco, come già previsto, l'assemblea dei lavoratori.

(fonte ANSA)

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