Celmac: disdetto l'accordo integrativo, partono i licenziamenti

L'accordo è stato firmato dalla Uilm ma non dalla Fim che parla dei licenziamenti come "ritorsione". L'azienda invece fa sapere di essere stata obbligata a inviare le lettere

Tre lettere di licenziamento sono partite dalla Celmac di Moncalieri nei confronti di tre lavoratori. Dall'azienda, che produce stampi per auto ed è fornitore in particolare di Iveco e conta 135 dipendenti, fanno sapere che la decisione si inserisce in una situazione di tensione, legata alla disdetta a dicembre dell'accordo integrativo e alla successiva dimissione dei delegati.

"Siamo stati obbligati a inviare le lettere di licenziamento - spiega Riccardo Alice, amministratore delegato della Celmac - a causa del mancato accordo sugli ammortizzatori sociali. Abbiamo disdettato l'accordo integrativo perché il premio era slegato dalle performance aziendali, ma abbiamo dato la nostra disponibilità a un nuovo accordo finanziario sostenibile, con un premio legato alla produttività, che sarebbe stato anche maggiore di quello disdettato e con il rinnovo dei contratti di solidarietà. La Uilm ha firmato il verbale della riunione, la Fim no. Non potevamo fare diversamente, ma siamo sempre disponibili a trattare".

La Uilm, l'unico sindacato ad avere firmato, chiede di ritirare i licenziamenti e di aprire un tavolo di discussione a 360 gradi". Dalla parte opposta c'è la Fim, la quale ha deciso di non appoggiare l'azienda per il passaggio dal premio fisso al premio variabile, mentre si dicono disposti a discutere di superminimi.

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