Primo trimestre 2019, cassa integrazione in aumento del 7,5% in Piemonte

I dati del rapporto Uil Nazionale

Aumenta, nel primo trimestre del 2019, rispetto all'anno scorso, la cassa integrazione in Piemonte. I dati del rapporto Uil rilevano un aumento del 7,5% (-3% ordinaria, +16,7% straordinaria, -99% deroga) rispetto allo stesso periodo del 2018. Dati superiori anche ai numeri nazionali che segnalano l'autorizzazione di 65.936.269 ore, con un incremento del 6,1%. Il Piemonte è al 3° posto per richiesta di ore di cassa integrazione, preceduto da Lazio e Lombardia.

Le province e i settori produttivi

Questo l'andamento delle province piemontesi: Biella +91,5%, Torino +63,9%, Alessandria -5,5%, Novara -8,6%, Cuneo -71,3%, Verbania -83,3%, Vercelli -84,6%, Asti -86,7%. Torino, con 6.926.752 ore, è la seconda provincia più cassaintegrata d’Italia, dopo Roma e prima di Taranto. Per ciò che riguarda i settori produttivi, sempre nel primo trimestre 2019, i numeri rivelano un +21,3% nell'industria, -30,7% nell'edilizia, -71,5% nel commercio, per un totale di +7,5%.

“E' una situazione simile allo stato dell’economia nazionale - ha dichiarato Gianni Cortese, segretario Uil Piemonte -: scarso dinamismo e prevalenza di stagnazione. Non si rilevano effetti concreti dell’azione svolta dal Governo per favorire politiche di sviluppo e la stessa previsione di crescita dello 0,2% di PIL, contenuta nel DEF, influisce negativamente sull’andamento del sistema produttivo e, conseguentemente, dell’occupazione. Preoccupano i dati relativi alle domande di Naspi, che continuano ad aumentare, significando, verosimilmente, l’espulsione dal mercato del lavoro di un numero crescente di lavoratrici e lavoratori". 

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E ha aggiunto: "Ribadiamo la necessità di aumentare gli investimenti pubblici e di procedere ad una seria riforma fiscale, in grado di realizzare una maggiore equità nella suddivisione dei carichi che gravano, di gran lunga, sulle spalle di lavoratori dipendenti e pensionati”.
 

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