Cassa in deroga in Piemonte, fissate le regole per il 2013

All'atto della firma l'assessore Porchietto ha dichiarato: "Resta alta però la preoccupazione per le risorse. Anche per quelle dell'anno in corso"

Sono state fissate le regole per il 2013 per quanto riguarda la cassa in deroga. Sostanzialmente l'accordo firmato in Regione non le ha modificate rispetto all'anno scorso, nonostante ci sia comunque qualche novità. Come ad esempio la durata della Cigd che non potrà essere superiore a sei mesi, se si tratta di imprese che possono accedere alla Cigs, e ai 3 mesi per tutte le altre fattispecie l’anno precedente si prevedeva rispettivamente 4 e 8 mesi.

“Abbiamo raggiunto con le parti sociali l’accordo sulle regole per la gestione degli ammortizzatori in deroga 2013 - ha commentato l'assessore regionale al Lavoro, Claudia Porchietto -. Un’intesa raggiunta in tempi record che però non può che registrare con forte preoccupazione l’attuale insufficienza di risorse certe”.

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Un'altra novità è rappresentata dall’annualità della cassa in deroga, che potrà essere richiesta entro un limite massimo complessivo di  910 giorni per il quadriennio 2010-2013. “Aver fissato le regole per la cassa in deroga 2013 non risolve però la questione centrale – ha concluso Porchietto –. Ad oggi sono solo 40 i milioni di euro che delle risorse messe a disposizione dal Governo verranno destinate al Piemonte per il trattamento di Cigd del prossimo anno. Risorse che risultano palesemente insufficienti visto l’attuale andamento del mercato del lavoro. Occorre aspettare l’approvazione della Legge di Stabilità per comprendere di quanto tale importo potrà essere incrementato tenendo conto che il fabbisogno annuo è stimabile in 150milioni di euro. Anche sul fronte dell’erogazione della seconda tranche di risorse per l’anno in corso attendiamo ancora il decreto controfirmato dal ministro Fornero e ciò non contribuisce di certo a rasserenare gli animi”.

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