Chiuderà la Askoll di Moncalieri: accordo azienda-sindacati per incentivi

Lo stabilimento Askoll di Moncalieri, che occupa 208 lavoratori, chiuderà. Coloro che abbandoneranno l'azienda entro sei mesi avranno diritto a un contributo di 22 mila euro

Chiuderà lo stabilimento Askoll di Moncalieri in provincia di Torino, che occupa 208 lavoratori e produce pompe per elettrodomestici: è quanto previsto da un accordo siglato oggi da azienda e sindacati, che prevede 24 mesi di cassa integrazione straordinaria e incentivi all'esodo. Secondo quanto si apprende al termine dell'incontro che si è svolto presso l'assessorato regionale al Lavoro, per coloro che abbandoneranno l'azienda entro sei mesi il contributo previsto sarà di 22 mila euro, che scenderanno a 15 mila euro dopo sei mesi.

L'azienda un mese fa si era impegnata a presentare un piano industriale alternativo alla chiusura del sito, capace di ridurre il numero degli esuberi, che inizialmente erano 208. Anche Fassino si era interessato alla vicenda: "Askoll, è una delle tante aziende che pur avendo prodotto tecnologie, mercato e lavoratori con capacità professionali, entra in una spirale di crisi sia perché ci sono processi di delocalizzazione verso Paesi nei quali il costo del lavoro è minore e sia perché ci sono scelte imprenditoriali  in questo caso assai poco trasparenti, poco chiare e non comprensibili".

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