L’annuncio delle sigle sindacali: “I manager dell’azienda si tagliano lo stipendio per aiutare gli operai”

Succede alla Denso di Poirino. "Speriamo che non si tratti di un caso isolato e che diventi un esempio per altre aziende” dicono i rappresentanti di Fim, Fiom e Uilm

Immagine di repertorio

I manager si tassano lo stipendio e i bonus per dare un contributo agli operai posti in cassa integrazione a causa del Covid-19. A dare notizia dell’iniziativa annunciata dalla Denso di Poirino, multinazionale che opera nel settore dell’automotive che occupa 1.400 lavoratori nello stabilimento torinese, sono le sigle torinesi di Cgil, Cisl e Uil. 

Denso Thermal Systems S.p.A. è un'azienda nata nel 1987, come Magneti Marelli Climatizzazione, quando il Gruppo Fiat e la Magneti Marelli decidono di dedicarsi al settore nascente della climatizzazione del veicolo. Oggi è un'azienda leader a livello mondiale nel settore dei sistemi termici per autoveicoli.

I manager destineranno una quota tra il 15 e il 20 per cento delle loro retribuzioni dei prossimi tre mesi (a partire da maggio) a un fondo a favore degli operai che siano stati posti in cassa integrazione per un periodo superiore a 10 giorni. Le previsioni sono di raccogliere circa 1 milione di euro, mentre la quota per ogni lavoratore si attesterà intorno ai 200 euro al mese per l’intero periodo di cassa integrazione a zero ore.

Commenta Vito Benevento della segreteria Uilm Torino: “Si tratta di un segno di solidarietà molto importante in un momento difficile come questo, che riconosce ai lavoratori della Denso l’attaccamento all’azienda e il senso di responsabilità che hanno dimostrato in questi anni. Il nostro auspicio è che non si tratti di un caso isolato e che diventi un esempio per altre aziende”.

Gianni Mannori, responsabile Denso per la Fiom di Torino: “Anche se dobbiamo ancora comprenderne meglio i contorni, per valutare il reale impatto economico sui lavoratori, non possiamo che esprimere un giudizio positivo su questa iniziativa di solidarietà che vede l'azienda "togliere" ai propri dirigenti, che hanno avvertito meno questa crisi, per "dare" ai lavoratori e alle lavoratrici più coinvolti dalla cassa integrazione, un contributo economico aggiuntivo che in questo momento risulta essere molto importante”.

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Igor Albera, responsabile Denso per la Fim di Torino: “Certamente una buona notizia l’intenzione di prevedere un percorso di aiuto concreto ai lavoratori più danneggiati in questo momento di particolare difficoltà. Prevedere un principio solidaristico all'interno dell’azienda rafforza la prospettiva di sforzo comune per superare la difficoltà e costituisce un buon esempio per il mondo industriale italiano”.
 
 

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