Cassa Centrale lancia il nuovo fondo NEF Ethical Global Trends SDG

Presentato mercoledì 9 ottobre in Piemonte 

Si arricchisce l’offerta di finanza etica di Cassa Centrale con uno strumento finanziario innovativo: NEF Ethical Global Trends SDG. Il nuovo fondo, un azionario puro, investe nei trends di fondo dell’economia selezionando le società che si sono impegnate a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibili prefissati dall’Onu.

L’offerta di finanza etica – attualmente composta da un fondo obbligazionario (NEF Ethical Total Return Bond) e da due bilanciati (Ethical Balanced Conservative e Ethical Balanced Dynamic) – si arricchisce quindi con uno strumento finanziario innovativo.

“Non è casuale la scelta del claim associato al fondo – afferma Enrico Salvetta, Vice Direttore Generale Vicario di Cassa Centrale Banca e Direttore dell’Area Finanza –. ‘Investire nel futuro che vorremmo’. Il futuro del pianeta e la sostenibilità del nostro agire sono temi strettamente connessi, e rappresentano le sfide più importanti che tutti dobbiamo porci l’obiettivo di superare negli anni a venire. Le Banche di Credito Cooperativo hanno l’etica nel dna da sempre e il fatto di trasporre questo modo di essere sia facendo crescere in modo sostenibile l’economia dei nostri territori, sia ponendo l’eticità come principio alla base del nostro modo di investire, è solo una conseguenza della nostra natura”.

Il nuovo comparto – gestito in delega dalla società di asset management britannica Niche AM – prevede la selezione di aziende che sappiano cogliere i trend innovativi e conformi ai criteri ESG (Environment, Social e Governance). L’obiettivo è favorire la crescita del capitale a lungo termine, investendo principalmente in società quotate nelle borse mondiali, con l’acquisto di azioni emesse da aziende con profili ESG di alta qualità, che contribuiscono al contempo al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) definiti dall’ONU.

“I trend in cui sono coinvolte le società selezionate sono diversi e tutti vitali – afferma Massimo Baggiani, gestore del fondo – energie rinnovabili, smaltimento dei rifiuti, eliminazione di plastica e cemento, riciclo dell’acciaio, lotta contro i tumori, alimentazione responsabile, miglioramento delle condizioni degli anziani, sostenibilità delle città, mobilità elettrica, nuovi strumenti inclusivi di educazione, miglioramento della comunicazione, trasparenza nell’informazione e molti altri. È su questi cambiamenti che, assieme a NEAM, abbiamo deciso di improntare lo stile di gestione del fondo, affiancandolo ad un rigido approccio fondamentale e value per l’analisi e la selezione delle società e a una strutturazione del prodotto chiara, trasparente e leggibile per l’investitore”.

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