Sequestrata, legata con un guinzaglio e violentata dal fidanzato: condannato a 8 anni

Punizione per essersi venduta per la droga

Immagine di repertorio

Il tribunale ha condannato a otto anni di carcere oggi, mercoledì 6 febbraio 2019, l'italiano di 40 anni che nel 2016 tenne segregata per un giorno la fidanzata slovacca in un albergo di Barriera di Milano. La richiesta dell'accusa, sostenuta dal pm Marco Sanini, era stata di nove anni e quattro mesi.

L'uomo, difeso dagli avvocati Wilmer Perga e Diogene Franzoso, era accusato di avere legato la donna con un guinzaglio da cane, di averla picchiata selvaggiamente e di averla costretta a subire numerosi rapporti orali.

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Si era trattato, secondo l'accusa, di una punizione: la vittima, tossicodipendente, infatti, si era venduta sessualmente a due spacciatori nigeriani su una panchina allo scopo di ottenere delle dosi di crack.

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