Le porte anti-abusivi di via Monteverdi hanno resistito appena un paio di mesi. Come si può notare senza troppi problemi transitando in auto a piedi nei pressi degli uffici postali e dei campetti sportivi. Approfittando della mancanza di un adeguato impianto di illuminazione ignoti vandali hanno divelto alcune delle barriere che hanno il compito di impedire ai camper di sostare abusivamente nei parcheggi antistanti gli uffici postali.
Entrare e bivaccare per alcune ore è stato così la logica conseguenza della bravata. Ancora nessuno però sa chi siano i colpevoli. Tuttavia nella lista dei sospettati non sono da escludere i soliti zingari che per due anni hanno bivaccato tra i quartieri Barriera di Milano e Regio Parco alla faccia delle ordinanze comunali attualmente in vigore.
Intanto dopo le prime segnalazioni non risulta più esserci alcuna traccia di roulotte nella zona parcheggi presente tra via Monterosa e via Ponchielli. Come hanno notato anche i pensionati della zona. "Le barriere sono state danneggiate e ora rischiamo che riesploda l’allarme occupazioni – lamenta Federico B., un anziano residente di via Monterosa -. Per questo abbiamo immediatamente allertato le istituzioni sperando che vengano presi dei provvedimenti quanto prima".
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Un problema che ha già suscitato non poche polemiche come constatato dal coordinatore all’Urbanistica della circoscrizione Sei Fabrizio Genco che tre mesi fa era riuscito ad ottenere l’ok dal Comune di Torino per la realizzazione dei dissuasori sia nell’area di via Monteverdi sia in quella di via Petrella. "Alcuni residenti del quartiere ci hanno segnalato l’anomalia – spiega Genco -. Non possiamo puntare il dito su nessuno ma è chiaro che la presenza di così tanti nomadi sul territorio ci fa venire più di un dubbio. A quanto pare questa gente non ne vuole proprio sapere di rispettare le regole. Per questo nei prossimi giorni mi attiverò con le forze dell’ordine e con l’amministrazione per ripristinare le porte danneggiate e chiedere, se possibile, un aumento della sorveglianza".










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sorcio Circolare del Min dell'Interno del 15 gen 2008 prot. n. 277 - Direttiva del Min dei Trasporti sulle linee guida in materia di circolazione e sosta delle autocaravan
sorcio > Circolare del Min dell'Interno del 15 gen 2008 prot. n. 277 - Direttiva del Min dei Trasporti sulle linee guida in materia di circolazione e sosta delle autocaravan
A questo riguardi un piccolo estratto della circolare per evitare la fatica della ricerca:
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Pertanto, nel caso di autocaravan che poggino sulla sede stradale con le proprie ruote, senza emettere deflussi propri, e non occupino la sede stradale in misura eccedente il proprio ingombro, una eventuale azione sanzionatoria appare illegittima.
Divieto alle autocaravan di accedere ad un parcheggio consentendolo invece alle autovetture non giustificato dai criteri tecnici in contrasto con le caratteristiche tecniche e funzionali che presiedono alla realizzazione del parcheggio stesso.
Ai sensi dell’articolo 185 del Codice della Strada non si può escludere dalla circolazione la “autocaravan” (autoveicolo ai sensi dell’articolo 54 del Codice della Strada) da una strada e/o da un parcheggio ed allo stesso tempo consentirlo alle autovetture che sono anch’esse autoveicoli.
Per quanto detto, se la zona è sottoposta ad un traffico sostenuto e vi sono a disposizione pochi stalli di sosta è auspicato l’attivare una sosta limitata nel tempo in modo che tutti, a prescindere dall’autoveicolo che utilizzano, possano fruire del territorio senza subire discriminazione, ovvero realizzare un’area di parcheggio riservata alla sosta delle autocaravan ed autoveicoli simili per massa e dimensioni, a condizioni che tale area sia posizionata a distanza ragionevole dalla zona interessata.
E’ altresì auspicata l’ottimizzazione alla fruizione dei parcheggi, senza diminuirne gli stalli, aumentando la lunghezza di alcuni di essi, ovvero riservare una parte dell’area di parcheggio alla sosta delle autocaravan, tracciando appositi stalli di sosta ed installando specifica segnaletica verticale.
Pertanto, non conforme a legge, e frutto di eccesso di potere, dovrebbe essere ritenuta l'ordinanza che interdica la circolazione o l'accesso alle autocaravan in un parcheggio e/o in stalli di sosta sulla strada dove è, al contrario, consentito alle autovetture e ad altri veicoli aventi stesso ingombro.
Talvolta i comuni, allo scopo di impedire fisicamente la circolazione delle autocaravan, emanano ordinanze per far installare all’ingresso di una strada o di un parcheggio una sbarra ad altezza ridotta dal suolo.
Al riguardo viene osservato che l’installazione di una sbarra ad altezza ridotta dal suolo può limitare la circolazione stradale, anche, eventualmente, compromettere la sicurezza stradale nonché impedire e/o limitare la circolazione dei veicoli preposti agli interventi di emergenza quali ambulanze, veicoli dei Vigili del Fuoco, veicoli della Protezione Civile, ecc…..
Un ulteriore analoga fattispecie si avrebbe nel caso di autovettura con carico sul “tettuccio” (tecnicamente padiglione).
Inoltre, tale dispositivo non può essere neppure considerato “dissuasore di sosta” come definito dall’art. 180 del Regolamento di esecuzione (Dissuasori di sosta), essendo lo stesso un dispositivo di sicurezza da utilizzare dove la presenza di ostacoli al di sopra della carreggiata rende necessario, in posizione anticipata, impedire il transito (e non la sosta) di veicoli alti per evitare che restino incastrati o non possano manovrare per tornare indietro.
In tali casi viene posta in essere una indebita differenziazione tra gli utenti della circolazione stradale dovuta ad una non congrua valutazione della situazione per carenza di attività istruttoria, non effettuata, o sommaria o non esauriente, ovvero effettuata in base a situazioni che prescindono dall’interesse di garantire la sicurezza della circolazione stradale.
In siffatta evenienza, il provvedimento risulterebbe viziato da eccesso di potere, in quanto contraddittorio ed inadeguato a realizzare le finalità per cui viene emanato.
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