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I disperati si riaprono un varco, ancora problemi per l’ex Fimit

Danneggiate le sbarre che impedivano l'accesso ai vecchi capannoni abbandonati. Il fattaccio, scoperto da alcuni residenti, è ora al vaglio della circoscrizione Sei che provvederà ad avvisare i gestori della struttura

Philippe Versienti10 luglio 2012
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Prima hanno realizzato un’inferriata di alcuni metri lungo tutto il perimetro dell’area, poi hanno sigillato l’ingresso principale con tanto di telecamere in modo da controllare eventuali tentativi di intrusione. Infine hanno innalzato un nuovo cancello in cemento, più resistente del precedente cemento alto due metri e largo altrettanto. Eppure nonostante i provvedimenti presi dall’Università degli Studi di Torino i disperati hanno nuovamente trovato il modo per accedere alle vecchie fabbriche abbandonate del complesso ex Fimit.

L’ultimo varco è stato aperto in prossimità dell’area giochi e del sentiero che porta ai due parchi Confluenza e Colletta. Ignoti hanno divelto la rete di protezione aiutandosi con tutta probabilità con un piede di porco, come si può vedere dalle sbarre piegate letteralmente in due. E lo spiraglio risulterebbe sufficiente per entrare ed uscire dai capannoni senza dare troppo nell’occhio. Una brutta notizia per i residenti e i commercianti del quartiere Regio Parco che speravano davvero di essersi liberati dell’incubo legato ai punkabbestia e alle occupazioni abusive.  Persino il laghetto presente vicino alla Manifattura era tornato recentemente a risplendere come non accadeva da tempo.

“E’ un incubo che non sembra voler mai finire - ha dichiarato Michelangelo Gulli, il presidente dell’associazione commercianti “Una finestra su Regio Parco” -. Nonostante gli sforzi nostri e delle istituzioni permane sempre il rischio di nuove occupazioni. Data l’emergenza sarebbe il caso di sedersi attorno ad un tavolo e parlare di nuovo di riqualificazione“

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La circoscrizione Sei, informata sull’argomento, ha già provveduto ad avvisare i proprietari del terreno e le forze dell’ordine. “Purtroppo qualcuno ha aperto un nuovo accesso in un punto nascosto del parco – dichiara amareggiata la presidente della circoscrizione Nadia Conticelli -. Per questo provvederemo a farlo chiudere al più presto. Gli sbandati devono capire che la festa, questa volta, è davvero finita”.

Michelangelo Gulli
Regio Parco
quartieri

4 Commenti

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  • Avatar di Paolo Mastromauro

    Paolo Mastromauro Vi è la volonta di privati cittadini che a titolo gratuito vorrebbero riqualificare, anche solo con un utilizzo, le aree oggi degradate e abandonate, e restituirle integre e pulite non appena sarà decisa una nuova collocazione o demolizione delle stesse.

    Nel caso dell'ex Fimit, non è neppure da escludere una collaborazione tra le Associazioni Sportive promotrici di questa iniziativa e gli Universitari stessi, si potrebbero organizzare eventi e rievocazioni coinvolgendo gli stessi studenti, coinvolgendoli nelle attività ed organizzazione.

    il 16 luglio del 2012
  • Avatar di it's me

    it's me ma la smettete di usare termini come "punkabbestia"?? ma siete un giornale o cosa?? poi vorrei proprio capire cosa intendete per punkabbestia (Punkabbestia è un termine che tende a essere usato per indicare diversi tipi di comportamenti sociali, anche molto distanti tra di loro: si tratterebbe dunque, secondo alcuni, più di un PRECONCETTO estetico che di una reale categoria di persone)....i giornali non dovrebbero avere preconcetti...

    il 16 luglio del 2012
    • Avatar di Aldo Ferrari

      Aldo Ferrari Quando si copia paro paro da wikipedia bisogna citare la fonte trattandosi di un prodotto in licenza creative commons.

      il 16 luglio del 2012
  • Avatar di Paolo Mastromauro

    Paolo Mastromauro La proposta c'è stata:
    http://www.torinotoday.it/cronaca/capannoni-abbandonati-ex-fimit-soft-air.html

    Il varco aperto non è opera di semplici disperati, ma è un sopralluogo dell'area per valutare se iniziare o meno con i festini estivi come da consuetudine. La stessa cosa sta avvenendo in altre strutture abbandonate.

    Ci siamo gia attivati nel contattare l'università che, in questo ennesimo caso, ha grossi problemi di comunicazione a quanto pare.

    Agosto sarà un mese critico se non verranno assicurati i dovuti controlli, e chi ci rimetterà saranno solo ed esclusivamente i cittadini e commercianti dell'area.

    La soluzione c'è e non viene chiesto alcuna spessa ne al Comune ne all'Università, sono 3 mesi che è stata presentata la proposta, ma a quanto pare a qualcuno questa situazione fa comodo.

    il 16 luglio del 2012