In Barriera il vademecum che insegna alle famiglie come difendersi dagli sfratti

Nella periferia nord si possono trovare numerosi volantini indirizzati a quelle persone morose che rischiano di perdere la casa. I manifesti portano la firma degli antagonisti

Li trovi quasi ovunque, sui muri e vicino alle case popolari. O a fianco degli appartamenti dove vivono famiglie a rischio. Volantini chiari, con sopra tanto di disegni e una mappa dettagliata, un vero e proprio vademecum per insegnare alle famiglie sotto sfratto tutte le tecniche utili per resistere all’offensiva dei privati, dell’ufficiale giudiziario, del fabbro e delle forze dell’ordine. In parole povere un’arma contro lo sfratto a sorpresa, lezioni di autodifesa firmate dagli antagonisti per respingere coloro che vogliono cacciare i morosi dalle case.

Decine e decine di manifesti che si possono trovare sui muri dei quartieri Barriera di Milano e Aurora e che inneggiano le famiglie a rivoltarsi per non perdere la loro casa. Un lungo testo spiega come la polizia operi senza preavviso e come una famiglia dovrebbe fare per non venire cacciata dalle mura domestiche. Il tutto accompagnato da tre vignette.

La prima invita ad emettere suoni, a urlare e a far chiasso per attirare l’attenzione. La seconda, decisamente meno pacifica, consiglia di gettare dei liquidi dalle finestre – acqua fredda per esempio - contro gli agenti in divisa e chiunque voglia lo sfratto. Nel terzo riquadro, infine, si passa alle maniere forti. E nell’immagine si vedono due persone intente a lanciare una lavatrice dalla finestra. “Porte e finestre vanno barricate per far perdere più tempo possibile al fabbro” si legge nel testo. E tra le righe del vademecum anti sfratti spicca anche la richiesta di aiuto ai vicini di casa e persino ai passanti.

Chiunque, insomma, può essere d’aiuto. Perché resistere allo sfratto, secondo chi ha stampato il volantino, è diventato decisamente più complicato. “Quando l’ufficiale giudiziario si sente accerchiato sospende la normale procedura rimandando l’esecuzione ad una data non precisata”. E poi c’è spazio per l’appello. “Pure i vicini e i curiosi possono dare una mano. Più gli agenti si sentiranno isolati più faticheranno a portare avanti l’assedio”. Una battaglia che a causa della crisi potrebbe continuare ancora a lungo.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragedia nel palazzo del centro cittadino: uomo si uccide gettandosi nel vuoto

  • Ventiquattro ore dopo, nuovo dramma in autostrada: morto un 26enne

  • Scende dall'auto dopo un incidente e viene travolto da un'altra vettura: morto

  • Il vento fa sobbalzare l'auto, la conducente perde il controllo: vettura finisce fuori strada

  • Raffica di vento fa crollare una porzione di muro condominiale: strada chiusa al traffico

  • La tempesta Ciara su Torino e le valli: decine di interventi dei vigili del fuoco e voli cancellati

Torna su
TorinoToday è in caricamento