Ustiona la figlia con l'acqua bollente: arrestata

Dopo la condanna

immagine di repertorio

Non è stato un incidente quello avvenuto il 12 ottobre 2012 ad Aglié, quando una bambina cinese di due anni e mezzo rimase ustionata apparentemente rovesciandosi addosso una bacinella di acqua bollente.

Le indagini della procura e dei carabinieri della compagnia di Ivrea avevano invece portato a scoprire un'altra verità: era stata la madre a immergerla in un catino provocandole le scottature. Le perizie disposte dalla magistratura avevano infatto dimostrato che si trattava di lesioni provocate volontariamente della donna che poi, forse pentita, aveva chiamato i soccorsi per trasportare la bambina in ospedale.

La donna è andata a processo per maltrattamenti ed è stata condannata a due anni e otto mesi con l'accusa di lesioni e maltrattamenti verso minori.

Nella giornata di ieri, mercoledì 20 settembre 2017, l'ultimo capitolo: la donna è stata arrestata e portata in carcere a Ivrea, dove dovrà scontare la condanna.

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