Alla guida del tir ubriaco fradicio, neanche si accorge di avere bloccato i freni del rimorchio

Denunciato anche un automobilista

immagine di repertorio

Due giovani ubriachi al volante sono stati sorpresi e denunciati dalla polizia stradale di Susa sabato 19 ottobre 2019 in due distinti controlli, uno avvenuto nella notte e l'altro la sera successiva. Per uno di loro, che guidava un tir, sono stati rilevati livelli record di alcol nel sangue e, inoltre, aveva commesso un'imprudenza pericolosissima per sé e per gli altri. A entrambi è stata ritirata la patente.

Sull'utilitaria dopo avere alzato troppo il gomito

Poco prima delle 3, sulla tangenziale nord di Torino, nel tronco compreso tra il casello di Bruere e la galleria della Perosa, sul territorio di Rivoli, gli agenti hanno controllato una Smart ForTwo Coupé che viaggiava in direzione della valle di Susa. Il conducente, un 29enne italiano residente a Grugliasco, è risultato positivo all'alcoltest con valori vicini al doppio del limite consentito di 0,5 grammi per litro di sangue per mettersi al volante. Per lui è scattata anche l'aggravante di avere guidato ubriaco in ore notturne.

Ubriaco fradicio alla guida del tir che rischia il distacco del rimorchio

La sera successiva, dopo le 21, gli agenti sono intervenuti all'Autoporto di Susa dove hanno controllato un tir della Scania fermo. Al volante c'era un ucraino 26enne, che era già apparentemente ubriaco fradicio. Il test dell'etilometro ha confermato l'impressione della pattuglia, con un livello di alcol di sangue superiore a 2,5, ossia addirittura cinque volte il limite di legge per i normali automobilisti. Per gli autisti professionali come lui, però, il limite è addirittura di zero. In questo caso, il ritiro della patente sarà a fine di revoca.

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I poliziotti hanno anche accertavano che il mezzo pesante aveva danneggiato gravemente gli organi di aggaciamento rendendo impossibile il traino. Il conducente, infatti, non si era accorto di avere viaggiato con i freni del rimorchio posteriore bloccati. Solo grazie all’intervento tempestivo della pattuglia si è riusciti ad evitare peggiori conseguenze, nel caso in cui l’autista avesse ripreso la marcia in autostrada.

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