Truffa dello specchietto, 23enne chiede 350 poi 50 euro di risarcimento: arrestato

Tentativo andato in fumo

Immagine di repertorio

Un 23enne italiano ha tentato di raggirare un automobilista 69enne, ma il tentativo di truffa è stato interrotto dagli agenti del Commissariato “Madonna di Campagna”. I poliziotti hanno notato i due, il giovane e l’anziano, discutere e maneggiare documenti all’esterno delle rispettive autovetture parcheggiate in seconda fila in via Venaria.

Prima il ragazzo aveva utilizzato gli abbaglianti e indicato al pensionato di accostare dicendo che in fase di sorpasso questi aveva urtato e danneggiato lo specchietto della sua auto.

Tutto subito il 23enne aveva chiesto al signore un rimborso di 350 euro per il danno subito, in seguito, constatata l’impossibilità della vittima di poterlo accontentare, abbassava la richiesta a 50/80 euro nel tentativo di convincere il 69enne che, compilando la constatazione amichevole e facendo denuncia all’assicurazione, il premio sarebbe aumentato di un importo superiore.    

Il ventitreenne, senza fissa dimora e con precedenti specifici, è stato arrestato per il reato di tentata truffa. Il giovane è stato trovato in possesso di 3 pezzi di pastelli a cera di colore nero, utilizzati con molta probabilità per disegnare finti graffi alla carrozzeria a simulare sinistri stradali. 
 

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