Truffa: finti imprenditori pagavano con soldi falsi per acquistare lingotti d'oro

Un arresto e una denuncia

Si fingevano facoltosi imprenditori e acquistavano diamanti e oro ma gli agenti della squadra mobile di Torino, nel corso di un'attività info investigativa, hanno appreso dell’esistenza del traffico anomalo. I due simulavano di essere titolari di un’importante società di intermediazione finanziaria, la Becofin Trust, società realmente esistente, di cui non facevano parte e di cui avevano clonato l’homepage del sito della società, inserendo un numero di telefono da contattare per informazioni.

Stavano per acquistare 250mila euro in lingotti

Quell’utenza telefonica corrispondeva all’odierno arrestato, H. I. A..In uno dei servizi di osservazione, gli investigatori hanno scoperto che i due sedicenti imprenditori erano in trattativa con un Compro Oro nella provincia di Torino, per procedere all’acquisto di 250 mila euro in lingotti d’oro. Il sistema, collaudato, era sempre lo stesso: erano soliti giungere agli appuntamenti su autovetturedi alta gamma, a noleggio con conducente, pagavano regolarmente alcuni ordini di preziosi, del valore di centinaia di migliaia di euro, con bonifici dall’estero per conto di clienti della società per poter ottenere la fiducia degli acquirenti prima di consumare la truffa con il metodo Rip Deal.

Grazie alla loro abilità, sono riusciti ad eludere i controlli effettuati dai commercianti d’oro con database a loro disposizione, facendo apparire come clienti persone realmente esistenti e facoltose, di cui fornivano copie di documenti di identità e deleghe. Lo scorso 27 giugno, i due truffatori si sono presentati dal venditore d’oro per completare la trattativa. Secondo gli accordi, i lingotti d’oro sarebbero stati pagati in parte con bonifici esteri e in parte con bonifici che avrebbero fatto alla presenza del commerciante all’interno di istituti di credito.

Bonifico e soldi falsi

Gli hanno quindi fornito copia di un bonifico di circa 80 mila euro, risultato poi falso, mostratogli 200 mila euro in contanti, perfetti fac-simile, per convincerlo a seguirli con i lingotti d’oro con l’intenzione di sottrarglieli. H. I. A ha firmato i documenti di trasporto, apponendo anche il timbro intestato alla Becofin Trust (falsificato). Mentre si accingevano ad uscire dal locale commerciale sono intervenuti gli agenti della Squadra
Mobile.

I successivi accertamenti hanno evidenziato che H.I.A., cittadino croato di 31 anni, sotto altro nome, è risultato destinatario di un mandato di arresto Europeo emesso dalla Francia per una condanna a otto anni di reclusione in quanto appartenente ad un’organizzazione criminale dedit alle truffa in ambito internazionale. La Squadra Mobile ha sequestrato i documenti falsi, i telefoni cellulari, una parrucca per travisarsi, il timbro Becofin falsificato e i 200 mila euro in banconote false.

H.I.A è stato arrestato per false attestazioni, possesso di due documenti falsi validi per l’espatrio e per il mandato d’arresto europeo mentre il suo complice, J.B. di 35 anni, pluripregiudicato per truffa, è stato indagato in stato di libertà.

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